Beim Aufräumen habe ich heute dieses Bild gefunden, das John 2003 gemacht hat. Er war damals 7 Jahre alt und interessierte sich gerade für Drachen. Dann habe ich darüber nachgedacht, wie seltsam es eigentlich war, als John zu zeichnen begonnen hat…
Mentre ho messo un po’ in ordine alcune cose, ho trovato questo disegno del 2003 che aveva fatto John. Aveva 7 anni e in quel periodo si interessava di draghi. È stata un’occasione per ripensare a come é stato strano il modo in cui é iniziata la sua passione per il disegno…

Es ist eigentlich ganz interessant gewesen zu beobachten, wie sich seine Leidenschaft für das Zeichnen entwickelt hat. Sobald er als Baby sitzen konnte, habe ich ihm immer ganz viel vorgezeichnet und dazu erzählt. “Das ist die Sonne. Da kommt die Katze. Jetzt kommt eine Wolke und es regnet.” Er hat aber nie, nie versucht, selbst nach einem Stift zu greifen. Das war eigentlich sehr merkwürdig, aber ich habe ihn trotzdem nie dazu aufgefordert oder darauf beharrt. Da er erst mit viereinhalb Jahren in den Kindergarten gegangen ist, hat eigentlich auch kaum jemand die Möglichkeit gehabt, dieses seltsame Verhalten anzusprechen oder mit anderen Kindern zu vergleichen.
Was ich aber getan habe, war weiterhin für ihn zu zeichnen: kleine Geschichten oder Bilder zu Dingen, die ihn gerade interessiert haben. Er liebte das und betrachtete mit Hingabe jedes Detail! Besonders viel habe ich für ihn gezeichnet, als ich mit Sandro schwanger war und es Probleme gab und ich ziemlich viel Zeit liegend verbringen musste. Ich zeichnete also liegend, und John lag neben mir und schaute zu.
Auf einmal, kurz vor Sandros Geburt und vor Johns 3. Geburtstag, passierte etwas: er griff nach einem Stift und zeichnete! Und es war so, als hätte er die ganze Zeit nur darauf gewartet bis er WUSSTE, dass er den Stift so halten hätte können wie er es wollte, sicher und fest, damit er damit genau so zeichnen könnte wie er es wollte – und keine wackeligen Zufalls-Kritzeleien produzieren. Seit jenemTag ist kein Tag vergangen, an dem er nicht gezeichnet hat.
Und ich habe gelernt, dass Dinge dann geschehen, wenn sie geschehen müssen, und dass man nichts Besseres tun kann, als aufmerksam und zuversichtlich auf den Augenblick zu warten. Und ihn dann nicht zu verpassen!
È stato molto interessante vedere come si é sviluppata la passione per il disegno.
Non appena era capace di stare seduto ho sempre disegnato per lui e gli ho raccontato piccole storie che c’entravano con il disegno: “Questo è il sole. Qui viene il gatto. Ora arriva una nuvola e piove”. Come fanno tutte le mamme, credo.
Ma John non ha mai, mai provato a prendere una penna per disegnare. Questo era davvero molto strano, ma non ho mai insistito, pensavo che probabilmente non gli interessasse provare, boh. Dato che é entrato nella scuola materna solo a quattro anni e mezzo, al momento non c’era nessuno che per questo l’avrebbe criticato o confrontato con altri (“Non é possibile, a tutti i bambini piace disegnare!”).
Ma quello che ho continuato a fare è stato disegnare per lui. Amava moltissimo i miei disegni e le storie e guardava ogni dettaglio, oppure mi diceva lui cosa disegnare! Potevamo trascorrere delle ore in quel modo…
Quando poi ero incinta di Sandro, per problemi legati alla gravidanza ho dovuto stare ferma e sdraiata per molte settimane. E disegnavo e disegnavo e raccontavo. E lui, sempre vicino a me a guardare. Finché un bel giorno, poco prima del suo terzo compleanno e la nascita di suo fratello… ha preso in mano una matita e ha iniziato a disegnare! È stato come se per tutto quel tempo avesse soltanto aspettato che le sue manine fossero abbastanza abili per ubbedire ai suoi pensieri e alla sua fantasia.
Da quel momento non é passato un giorno che non ha disegnato qualcosa.
Ed io ho imparato che le cose succedono quando devono succedere, che non si puó forzare nulla ma é il nostro compito di aspettare attenti e fiduciosi per quando arriva il momento giusto. Perché perdere quel momento, perdere l’espressione del suo viso mentre faceva il suo primo disegno, sarebbe stato perdere un pezzo importante della sua vita.
(2003)