Südamerika: Länder, Hauptstädte, Verschiedenes

14. Januar 2010

Zu den interessanten Dingen gehört es, Informationen aus verschiedenen Büchern oder Quellen miteinander zu vergleichen. Während wir in einem Buch lesen, dass es in der chilenischen Atacamawüste “nie” regnet, steht in einem anderen, dass es 1971 nach 400 Jahren zum ersten Mal wieder geregnet hat. Ein Buch nennt diese Wüste “den trockensten Bereich der Welt”, eine andere “einen der trockensten Gegenden”. Nun, eigentlich kommt es uns darauf gar nicht so an. Mit der enormen Klimaänderung, die vor uns liegt, lohnt es sich sowieso nicht mehr, alle Details genau zu lernen, meint John.

Heute beschäftigten wir uns – in zwei Teilen – mit den Ländern und ihren Hauptstädten (wie interessant: Bolivien hat zwei Hauptstädte, Sucre und La Paz. Sandro dazu: Warum  nicht, wir haben ja auch zwei Eltern!) und anderen wissenswerten Dingen, wie Kolumbiens Rolle als einer der größten Blumenproduzenten und den damit zusammenhängenden Punkten im Bezug auf faire Produktionsbedingungen, derzeit ein öffentlich diskutiertes Thema.

Als nächstes werden wir Legematerial der Flaggen und Länder Südamerikas herstellen.

——————————

Wie öfter, bekamen wir auch gestern Besuch von meiner Nichte (1. Mittelschule), die Hilfe in Geografie brauchte. Als ich ihr schmuddeliges, altes (dasselbe wie ich damals in der Schule benutzt hatte, und es sind doch einige Jahre vergangen – ich meine wegen der Inhalte), zerknicktes, von werweißwievielen anderen Schülern gebrauchtes Buch sah, dessen Texte doppelt und dreifach unterstrichen waren (darunter auch der vergebliche Versuch, die Notizen auf den glatten Seiten wegzuradieren), wurde ich wirklich traurig. Wie soll ein Kind Lust und Freude am Lernen bekommen, wenn das mit einem dermaßen ekligen Gegenstand verbunden ist? Natürlich verstehe ich, dass die Schule nicht jedes Jahr für jedes Kind neue Bücher kaufen kann, und es ist natürlich auch nicht richtig, dass die Familien diese Spesen tragen müssen. Nur finde ich, dass auch solche Elemente eine Rolle spielen beim Gernlernen.

———————————–

Noch einmal möchte ich auf diese netten Online-Spiele zum Thema Geografie hinweisen, die wirklich Spaß machen.

Abbiamo proseguito con il Sudamerica: Paesi, cittá capitali (interessante: la Bolivia ne ha due, e Sandro dice che anche i genitori sono due e allora perché non avere dunque due cittá capitali) e altri particolari interessanti come la produzione di fiori in Colombia – fiori e diritti, un capitolo che in questo momento é in discussione.

Fra le cose che mi affascinano di piú in un percorso di insegnamento, c’é il confronto di un tema con diversi libri o fonti. Ad esempio leggiamo in un libro che nel deserto Atacama nel Chile “non piove mai”, mentre un altro libro cita che “nel 1971 é piovuto la prima volta dopo 400 anni” e un altro libro ancora dice che “qui piove particolarmente poco”. Beh insomma, non é che insistiamo a voler sapere la veritá al 100 %, inoltre – come dice John – con il cambiamento climatico che abbiamo davanti a noi non ha senso fissarsi troppo…

La prossima cosa che faremo é preparare queste bandierine.


————————————————-

A proposito di geografia, come spesso accade anche ieri pomeriggio é venuta mia nipote a chiedere aiuto per un compito (prima media). A vedere il suo libro di scuola, stravecchio (lo stesso che usavo io, e ne sono passati di anni! e avrei qualche dubbio sull’attualitá), puzzolente, stra-usato da chissá quanti scolari prima di lei, con il testo sottolineato e ricancellato piú volte, mi sono detta che uno dei problemi sta anche qui. Ma come vuoi che ti venga voglia e passione di studiare volentieri con un coso cosí? Ora lo so che bisogna risparmiare, che la scuola non puó comprare tutto nuovo ogni anno per ogni studente, che nemmeno sarebbe giusto che le famiglie si debbano assumere queste spese… Peró, ecco, a me quel libro fa davvero schifo!

——————————————-

L’avevo giá citato in un altro post: questi giochi online per la geografia sono davvero divertenti e per ogni tema c’é quello adatto!


We are reading: M. Gandhi

14. Januar 2010

Wir lesen gerade gemeinsam dieses ausgezeichnet geschriebene Buch über das Leben und Wirken Gandhis.
In meinem Heimatort gibt es eine öffentliche Schule, die nach ihm benannt ist.
Ich habe in der Schule über Gandhis Leben gelernt.
Was ich in der Schule nicht über Gandhi erfahren habe sondern erst in verschiedenen Blogs gelesen habe, ist, dass seine Frau und er ihre vier Kinder nicht zur Schule schickten, sondern zu Hause erzogen, nachdem er sich während seiner Zeit in Südafrika intensiv mit der Frage der Verantwortung in der Erziehung auseinandergesetzt hatte. Vielleicht finden sich später noch weitere detailliertere Informationen dazu (Methode, Inhalte, Ansichtsweise). Wenn jemand Näheres weiß, freue ich mich über einen Hinweis.

Stiamo leggendo questo libro sulla vita di Gandhi, é fatto davvero bene.
Nella mia cittá di origine c’é una scuola media che porta il nome di Gandhi.
Io stessa ho conosciuto Gandhi a scuola.
Quello che non sapevo invece (e ho scoperto nel mondo dei blog) era che ha rinunciato a mandare i figli a scuola, non essendo convinto del sistema scolastico vigente, e sua moglie e lui hanno praticato l’insegnamento familiare. Mi piacerebbe saperne di piú (metodo, contenuti, punti di vista); se a qualcuno di voi capita sotto mano qualche dettaglio, sarei contenta se me lo fate sapere.


Homeschooling in the World

14. Januar 2010

Where to go… or not to go…

und eine Seite über Forschung zu Home Education
e sito (tedesco) di ricerca sull’homeschooling

und hier, viele Beispiele (die Seite kann in eine andere Sprache übersetzt werden).
e qui, molti esempi concreti (la pagina puó essere tradotta direttamente in un’altra lingua).


Der Abend des Kondors *** La serata del Condor

14. Januar 2010

Nach zwei Abenden, an denen ich nicht zu Hause war und erst mitten in der Nacht von Sitzungen heimgekehrt bin, verlief der gestrige Abend wieder normal. Nach dem Abendessen und dem Spaziergang mit Indy setzten wir uns an den Tisch. Während ich eine Schachtel für das Amerika-Legematerial bastelte,

Dopo le ultime due serate che ho trascorso fuori casa in varie sedute e assemblee, tornando a casa tardi, ieri sera é stata di nuova una serata normale. Dopo la cena e la passeggiata con Indy ci siamo seduti al tavolo tutti insieme. Mentre ho preparato una scatoletta per metterci il materiale del Sudamerica,

arbeitete Mr K an der Südamerika-Karte weiter,
Mr K ha continuato il lavoro alla mappa,

genoss Sandro ein altes Donald-Duck-Heft,
Sandro ha riletto una vecchia versione tedesca di Paperino,

begann John das nächste Kapitel seines aktuellen Werkes: “Die Orks – Kultur, Geschichte & Sozialleben”, rigoros mit Tusche und Feder auf Pergamentpapier natürlich.
e John ha iniziato il prossimo capitolo del suo attuale libro: “Gli Orcs – Cultura, storia e vita sociale”, rigorosamente su carta pergamena.

Nebenbei erzählten wir uns die Dinge des Tages und Sandro zeigte Mr K die neuen Südamerika-Tierkarten.
Ci siamo raccontati le cose della giornata e Sandro ha tirato fuori le carte degli animali del Sudamerica, per mostrarli al papá.

John erzählte, was wir über die Harpyie, den “größten und kräftigsten Adler der Welt”, gelesen hätten. Mr K meinte, der größte Adler? Der Kondor sei doch viel größer?  “Der Kondor” – dieses Stichwort eröffnet stets eine alte und lustige Diskussion.
John ha raccontato quello che avevamo letto sull’Acquila Arpía, “l’acquila piú grande e piú forte del mondo”. Mr K era scettico: l’acquila piú grande? E il condor, scusate?Ecco, dire “il condor” apre sempre una vecchia discussione divertente.

Der Streit um den Kondor ist ein alter Familienstreit, ein heiß diskutiertes Thema. Seitdem John und ich vor einigen Jahren, vertieft in das Thema Evolution und Gliederung des Tierreichs, entdeckt hatten, dass der Kondor aufgrund seiner Merkmale nicht mit den Greifvögeln sondern vielmehr mit den Störchen verwandt ist, flammt diese Diskussion immer wieder auf. Mr K und Sandro teilen diese Ansicht nämlich nicht (oder tun sie nur so?).

La discussione sul condor é diventata quasi una tradizione di famiglia. Da quando John e io durante l’approfondimento del tema evoluzione anni fa avevamo scoperto che il condor per via di alcuni aspetti é parente della cicogna e non dell’acquila, questo tema ogni tanto salta fuori perché Mr K e Sandro non condividono questo aspetto (oppure fanno solo finta?).

Als Beweis suchten wir das Buch, geschrieben von Professor Storch, hervor. “Na!” ruft Mr K frohlockend, “von einem, der Storch heißt, kann nur so etwas kommen!”

Per dimostrare che avevamo ragione noi, abbiamo tirato fuori il libro, scritto dal Professore Storch. “Ecco!” esclama puntualmente Mr K, “uno che si chiama Storch non puó dire diversamente!” (Storch, in tedesco, significa cicogna!)

Hier steht es Schwarz auf Weiß: “Verwandtschaft des Kondors mit den Störchen aufgrund der chemischen Struktur der Bürzeldrüsensekrete”. Wir stritten, wie üblich, noch eine Weile herum – natürlich nicht aus Ernst, sondern mehr aus Spaß am Rechthabenwollen, und erfanden die unmöglichsten Argumente…

Qui sta scritto nero su bianco: “Parentela del condor con la cicogna in base alla struttura chimica del liquido della ghiandola uropigia.” Come sempre, abbiamo litigato ancora un po’ – ovviamente non sul serio ma piú per il piacere di voler aver ragione, e abbiamo inventato gli argomenti piú improbabili…

… bis der Hauptteil von Südamerika vollendet war. ;) Gut gemacht, Mr K! Aber der Kondor…
… finché la struttura principale del Sudamerica era pronta. Gran bel lavoro, Mr K! Peró ripeto, il condor…


Follow

Bekomme jeden neuen Artikel in deinen Posteingang.