A Little History of Vietnam

Die Kartonschachtel vom gestrigen Einkauf lieferte uns den Untergrund für die Vietnam-Laos-Kambodscha-Karte.
Lo scatolone della spesa di ieri ci ha fornito la base per questa mappa Vietnam-Laos-Cambogia.

John kümmert sich um die Karte…
John si occupa della mappa…

…Sandro um Schiffe und Tiere (zum Daraufkleben),
…Sandro invece di animali e navi (da incollare),

… und er hilft beim Beschriften und Kleben der Zeitleiste.
… e aiuta con la linea del tempo.

Dann legen wir darunter zur Ergänzung die Zeitschnur aus.
Poi, per completare, aggiungiamo la corda del tempo.

Nahaufnahme
Un dettaglio

Wegen der vielen Kriege kommen die Spielsoldaten vom Flohmarkt zum Einsatz.
Per via delle molte guerre i soldatini presi al mercatino delle pulci hanno modo di partecipare.

Wir erwähnen auch Napalm und Agent Orange.
Parliamo anche brevemente di Napalm e Agente Orange.

Die Vietnamesen sind bekannt als jenes Volk, das nie einen Krieg verloren hat.
I vietnamiti sono conosciuti come il popolo che non ha mai perso una guerra.

Doch der Reihe nach. Ähnlich wie in der Geschichte anderer Länder, beginnt auch die Geschichte dieses Gebietes mit Hochkulturen, die sich nach und nach in Richtung Herrschaft durch Dynastien entwickelten. Und dann kamen die Europäer.
Come nella storia di altri paesi, anche qui la storia inizia con un popolo di cultura avanzata. Poi venne il periodo delle dinastie. E poi sono arrivati gli europei.

Frankreich übernahm schließlich die Kontrolle über das Land. Vietnam, Laos und Kambodscha bildeten nun die “Indochinesische Union”.
Piú avanti la Francia prese il controllo del territorio. Vietnam, Laos e Cambogia diventarono “Indocina francese”.

Den Kampf um die Unabhängigkeit führte Ho Chi Minh an.
Il leader della rivoluzione per un Vietnam indipendente fu Ho Chi Minh.

Kriege, Kriege, Kriege. 2. Weltkrieg, danach Diệm-Diktatur, anschließend der Vietnamkrieg.
Guerre, guerre, guerre. Dopo la seconda guerra mondiale segue la dittature di  Diệm
, poi scoppia la guerra del Vietnam.

Dylan und Lennon in Vertretung der Künstlerinnen und Künstler und aller Menschen, die gegen den Vietnamkrieg protestiert haben. Wir erinnern uns noch an unsere Reise in die Musikgeschichte letzten Sommer.
Dylan e Lennon come rappresentanti delle persone che hanno protestato contro la guerra del Vietnam.
Ci ricordiamo di loro anche grazie al viaggio nella storia della musica della scorsa estate.

Endlich, 1973 die Wiedervereinigung Vietnams. Doch bald ging es leider wieder los mit Kämpfen, diesmal im Chinesisch-Vietnamesischen Krieg. Wir streifen dabei auch das Kapitel Kambodscha, die Khmer und Pol Pot.
Finalmente nord e sud diventano un Vietnam unito. Purtroppo qualche anno dopo scoppia la guerra Cina-Vietnam.
In quest’occasione abbiamo anche parlato del Cambogia, dei Khmer e di Pol Pot.


Ein Dank geht an jene, die mir anschaulich von ihren Vietnam-Aufenthalten erzählt haben, sowie an die Berichte von Doi Mat La Dam.
Wir ergänzen unseren kleinen und oberflächlichen Streifzug durch die Geschichte mit der “Biologie” dieses Landes, wie ich es gerne nenne, nämlich durch eine Reisereportage durch Vietnam auf einer DVD aus der Bibliothek, die uns Landschaft, Flora und Faune näher bringt.

Grazie a chi negli ultimi tempi mi ha raccontato delle proprie esperienze nel Vietnam. Grazie anche agli spunti e contenuti interessanti che offre il blog di Doi Mat La Dam.
Concludiamo il nostro breve viaggio con la “biologia” del paese, come mi piace dire: cioé approfondire le bellezze della natura e della cultura, i boschi, le spiaggie, il paesaggio, grazie ad un DVD che abbiamo trovato in biblioteca.

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13 Antworten zu A Little History of Vietnam

  1. nivels sagt:

    Mi chiedo quanto tempo al giorno passate insieme facendo le lezioni? Forse l’hai già scritto prima.. dovrei cercare nei primi mesi del archivio.
    Tuoi figli sono molto fortunati!

    • Sybille sagt:

      Si tratta di qualche ora al giorno, dipende anche da cosa si fa. Oggi, dopo la “lezione” del Vietnam, oltre a un po’ di matematica non abbiamo piú fatto “nulla”. Peró su molte cose i ragazzi lavorano in modo autonomo, mentre io faccio altre cose – stirare, lavare, cucinare, portare a spasso il cane… Diciamo che il tempo reale che sto fisicamente seduta con loro al tavolo, é in media 1-2 ore al giorno.

  2. Stefania sagt:

    Sybille … tu devi aprire una scuola… io mi trasferisco nella tua regione e ti porto a lezione i miei bambini… dai!!!! Porto anche la merenda fatta da me… un abbraccio

  3. Sarah sagt:

    I love all your map and history work!! I think my boys would love to create something like that…Thanks for the inspiration

  4. Antonio sagt:

    Bravissima !
    Se hanno imparato tutto quello che gli hai trasmesso, sapranno del Vietnam più del 90 % dei loro coetanei.
    Un abbraccio a tutti e tre :)

  5. Catia sagt:

    Fantastico! E’ tutto quello che riesco a dire!

  6. Rhonda sagt:

    Your boys always do such wonderful work. Thank you for sharing.

  7. marina sagt:

    Ciao Sybille,
    sono capitata per caso nel tuo blog e sono rimastasenza parole!
    stai facendo un grande e splendido lavoro con i tuoi figli.
    Ti posso assicurare che i miei figli che frequentano la prima e la quinta superiore non conoscono tutto quello che tu hai trasmesso ai tuoi.
    io abito a Bolzano e sogno che un giorno (ormai per i miei nipoti!!!) ci siano più scuole che adottino il tuo sistema di insegnamento.
    buon lavoro!

    • Sybille sagt:

      Ciao,
      chissá come sará la scuola di domani. Comunque io saró pronta, casomai, a fare homeschooling anche ai nipotini; anzi mi piacerebbe tantissimo iniziare con questo percorso fin da subito, con bambini piccoli… ;)
      Diciamo che l’aspetto di avere piú tempo a disposizione (nel senso che non ci stressiamo per arrivare per forza a raggiungere certi livelli in certe materie in certi tempi) ci dá l’occasione di approfondire argomenti di particolare interesse attuale. Al momento, visto che i ragazzi sono appassionati di geografia e storia, stiamo dando piú peso a queste materie, lasciando a riposo altre; a scuola questo di solito non si puó fare. Se confronto quello che sa Sandro di storia e geografia con quello che sa mia nipote (che oltretutto odia queste materie), ovviamente c’é una mega-differenza; d’altra parte peró va detto che lui é “indietro” (se si puó dire cosí) su alcuni aspetti della grammatica tedesca e su alcune altre materie, per John idem. La nostra filosofia peró é proprio questa: cogliere il momento, l’interesse, la curiositá. Non avrebbe senso, per me, mettere a riposo in questo momento storia e geografia perché “c’é da fare educazione tecnica”, chissá se fra qualche mese le proposte verranno ancora accolte con entusiasmo? forse sará il momento della passione per la grammatica, per la biologia, l’astronomia, la tecnica, boh? Non significa che i ragazzi studiano esclusivamente quello che interessa loro al momento, ma la maggiorparte del tempo sí.
      Sí anch’io sogno una scuola migliore, anzi tante scuole migliori, tanti diversi tipi di scuola e anche tipi di insegnamento e apprendimento, perché quello che va bene per una persona per l’altra non deve andare bene per forza, o solo per un certo periodo o sotto certi aspetti…

  8. As with all of your history studies, I love how you do it! This tells me step-by-step how you accomplish it. We are definitely going to do history this way next year. Thank you for showing me how to do it.

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