Primarie PD *** Vorwahlen Demokratische Partei

25. Oktober 2009

P1130218Nach dem Abstimmen kam heute das Wählen: Vorwahlen für die neue Führung der Demokratischen Partei. Soweit ich feststellen konnte, war die Beteiligung gut. Ich hoffe auf ein gutes Ergebnis für Antonio Frena.
Mit dem heutigen Tag endet mein Mandat als Stellvertretende Vorsitzende des PD Südtirol und ich werde als Mitglied der Landesversammlung weiterarbeiten.

P1130219Dopo il voto referendario eccoci alle primarie del PD per scegliere il nuovo segretario nazionale e provinciale. Spero in un buon risultato per Antonio Frena.
Con questa elezione si conclude anche il mio mandato di vicesegretaria del Partito Democratico Alto Adige. Continueró ad essere impegnata nell’Assemblea Provicinciale.

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PD, serata al circolo di Salorno

20. Oktober 2009

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Ecco dove sono stata ieri sera con i miei calzini turchesi.
Confronto-scontro al circolo di Salorno del Partito Democratico, fra l’assessora provinciale Repetto e il segretario del PD (e candidato alla segretaria provinciale) Antonio Frena. Non so Antonio come riesce a mantenere la calma e la pazienza, io non ce l’avrei fatta. Ma un buon chirurgo e un buon segretario di partito
deve mantenere la  calma!


Lunedí dei calzini turchesi *** Montag der türkisfarbenen Socken

19. Oktober 2009

türkis SockenÈ possibile che il lunedí mattina fai colazione, ascolti le notizie alla radio e poi stai mezz’ora a discutere sulla libertá di colore dei calzini? Una cosa é chiara, stasera esco con i miei calzini turchesi!

Wie ist es möglich, dass man am Montagmorgen frühstückt, nebenbei Radio hört und danach eine halbe Stunde über die Freiheit der Farben der Socken diskutiert? Eines ist klar, heute abend ziehe ich zum Ausgehen meine türkisfarbenen Söckchen an!


PD, continua il percorso per le primarie

15. September 2009

Per le primarie del 25 ottobre, il Partito Democratico in questi giorni sta organizzando le assemblee dei circoli per eleggere i delegati delle mozioni Bersani, Franceschini e Marino.
Ieri ho partecipato alla riunione del circolo di Merano.

P1110820Le mozioni sono state presentate da Diego Cavagna (Bersani), Sergio Bonagura (Franceschini) e Carlo Bassetti (Marino).

Poi hanno preso la parola i candidati alla segreteria provinciale:2l’attuale segretario Antonio Frena

5Vanda Carbone

6e Daniela Rossi.


No

11. August 2009

Un deciso, chiaro, indiscutibile NO alle ronde del decreto sicurezza!

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e un NO anche al resto delle proposte inaccettabili. No.


Democrazia²

6. August 2009

Quindi, eccoci in agosto, ed ecco che come previsto l’atmosfera politica inizia a scaldarsi. Come ho scritto qualche giorno fa, ad ottobre ci saranno le primarie del PD, e quel giorno si concluderá anche il mio attuale impegno come vicesegretaria del PD altoatesino.

Ma non é di questo che voglio parlare. Vorrei invece raccontare come sono arrivata fin qui.

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Una quindicina di anni fa non sapevo neppure con quanti „p“ si scrivesse politica. Non me ne importava nulla, anzi zero! Quella „cosa“ di cui parlavano i giornali che praticamente non leggevo mai, era piú lontana della luna dalla mia vita quotidiana. Questo nonostante lavorassi in un’amministrazione pubblica. Non mi vergogno a dirlo: é la veritá.

Poi é arrivato John. E pian piano ho iniziato a capire che ci sono cose che non mi piacciono. Leggi, regolamenti. Che quelle cose vengono decise da qualcuno. Che quel qualcuno erano i partiti e i politici. E che le conseguenze di quelle decisioni li dovevamo vivere noi, sulla nostra pelle.

All’inizio ho pensato che forse non erano informati bene, su un concreto problemino che mi si era presentato. Ho pensato: Se li informo, capiranno che hanno sbagliato, e cambieranno la legge. Piú o meno cosí.
Invece no.


Stradafacendo ho incontrato tantissime altre famiglie che si sentivano a disagio per quel problemino. Ho pensato: Bene, adesso alziamo la voce, adesso siamo in tanti, non possono far finta di non sentirci.
Invece sí.


Cosí ho pensato di aver capito come funzionava la democrazia: Ogni 5 anni vai a votare, e poi basta, la prossima volta che avrai da dire qualcosa lo farai tramite quel voto. Certo, puoi scrivere migliaia di lettere ai giornali, incatenarti davanti al tribunale, piangere, urlare, raccogliere migliaia di firme, ma nessuno é obbligato ad ascoltarti. Che tristezza.

È stato in quel momento che mi sono imbattuta in un comitato che si batteva per piú democrazia. Per democrazia diretta. Tipo modello svizzero. Che é il secondo pezzo di una democrazia compiuta, completa, quel pezzo che manca alla democrazia rappresentativa.

Votare va benissimo, ma non basta. I cittadini e le cittadine devono avere il diritto di farsi valere anche fra un’elezione e un’altra. Non solo per esprimere quello che pensano su un progetto, su una legge, un regolamento: per decidere direttamente! Non sempre, non tutti i giorni, non su tutti i temi: ma su quelli dove ci sono abbastanza persone che lo chiedono. Perché vuol dire che al popolo quel tema interessa, che vuole contribuire ad arrivare ad una soluzione condivisa. Non é cosa da poco.

E cosí ho accettato piú che volentieri di collaborare. Non che non avessi nulla da fare, con due figli piccoli. Anzi, era sempre il solito problema: come faccio ad arrivare a quella riunione, a quella manifestazione, a quel convegno,  in quell’ora in quel posto? Ma in qualche modo e con il sostegno di mio marito ce l’ho sempre fatta. E piú imparavo il senso dei dettagli di una buona legge sulla partecipazione dei cittadini, piú la cosa mi affascinava. È tuttora cosí! Perché non é solo questione di dire sí o no in un referendum: se i rappresentati politici sanno che il popolo puó intervenire, giá da prima si comportano diversamente. (Credo. Spero.) E i cittadini? Sono convinta che se una persona é consapevole di avere un certo peso, la cosa cambia. Inizi a interessarti di certi temi. A voler capire perché e come mai.

Se invece non hai nulla da dire, ti sembra inutile interessarti di qualcosa che poi comunque decidono altri. Anzi, meglio non sapere niente! Meglio passare il tempo con la famiglia, con lo sport, il giardinaggio. La politica? – una cosa sporca. – E cosí la gente non si occupa piú delle „cose di tutti“ – perché é questa in fondo la cosa che si chiama „politica“. Occuparsi di come utilizzare le tasse, di come gestire i tempi, di costruire scuole o aeroporti, di decidere se investire sulla costruzione di strade o sul trasporto pubblico, se fare inceneritori sempre piú grandi o pensare ad un’altro metodo di raccolta rifiuti, o forse a come produrre meno rifiuti, oppure…

All’interno di quel comitato ho conosciuto molte persone. Tanti sono diventati amici miei. Il bello é che provvengono da realtá cosí diverse! Il medico, il falegname, la poliziotta, l’avvocato, la maestra, l’artista. Ma tutti con la voglia di una democrazia che fa partecipare l’individuo.


È stato cosí che ho incontrato persone che facevano politica nel senso tradizionale: in un partito. Perché le due cose – la politica rappresentativa e quella diretta – non si contraddicono, come alcuni continuano a dire. Se davvero prendi sul serio le persone e i loro problemi, allora credi anche nel valore della partecipazione, credi che le soluzioni migliori sono quelli trovati insieme, in tanti. Non in pochi.

Ecco, quelle persone mi sono davvero piaciute subito. Io che diffidavo dei partiti perché pensavo che il loro unico pensiero fosse quello di come trovare una poltrona e tenersela. Ho pensato: Quelli, quando parlano di democrazia e partecipazione, fanno sul serio. Altrimenti non avrebbero speso ore e ore a raccogliere e autenticare firme sotto il sole, sotto la pioggia, a caldo e al freddo, insieme a me, per una legge provinciale sulla democrazia diretta.


È stato cosí che ho accettato a entrare nei Democratici di Sinistra, a guardare, a vivere il partito da dentro.  Invece di star fuori a criticare. Da fuori molte cose sembrano diverse da quelle che sono.
Ho apprezzato molte cose. Ho accettato di candidare  per il consiglio comunale – un’altra esperienza importante.


Oggi siamo il PD, il Partito Democratico. C’é ancora moltissimo da fare. Questo periodo non é dei migliori.
Eppure tanti dei miei amici che ho conosciuto in occasioni fuori dal partito – in sindacati, associazioni, comitati – sono ancora lí, per andare avanti, passo dopo passo.
Per non lasciare tutto in mano agli altri, quelli che hanno tutt’un’alta visione del mondo, della societá, delle prioritá.

Ci sono anch’io. Con la mia visione della democrazia al quadrato.

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Con i candidati e le candidate trentine, elezioni politiche 2008

Luisa e Sybille

In team con On. Luisa Gnecchi: eravamo la candidata piú anziana e piú giovane sulla lista PD :)

inno11

con On. Bressa, On. Gnecchi, On. Veltroni, Vicepresid. Prov. Tommasini e Sen. Peterlini