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50 Antworten zu Contact

  1. Annette sagt:

    I have just read about you and I wanted my son to learn more!

    My family is from the tirols, in Trentino, and most of them still live there.

    My family has come to America a generation ago, and we are now homeschooling my son, nickolas, who is 12.

    Annette

  2. marcella sagt:

    Sybille, torno ora da lunghissime vacanze senza (quasi) connessione internet. Ho dato un’occhiata al tuo blog che mi piace molto. Domandina: hai una formazione montessori?
    Con calma mi prenderò un po’ di tempo per leggerti meglio.
    ciao
    marcella

    • Sybille sagt:

      Bentornata dalle vacanze!
      No, non ho una vera formazione montessori (non ho fatto né corsi né qualcosa di simile), ma ho collaborato nella nostra (ex) scuola montessoriana e ho avuto la fortuna di poter cosí imparare molto da chi se ne intende.
      A presto, ciao
      Sybille

  3. d. sagt:

    Ciao Sybille,

    ho “esplorato” il tuo sito un po’ di volte negli ultimi giorni, e devo dirti che lo trovo estremamente interessante.
    Sono la mamma di cinque bambini tra i 3 e i quindici anni e ultimamente sto ripensando in parte il modello educativo adottato finora. Non credo di essere interessata all’homeschooling come pratica da adottare in proprio (almeno per ora…), ma mi rendo conto che l’istruzione scolastica “standard” rischia di essere tetragona nella sua focalizzazione quasi esclusiva su un certo curriculum di conoscenze, senza riuscire a dare davvero spazio a interessi e talenti personali dei bambini.
    In particolare mi piacerebbe poter offrire ai miei figli qualcosa di più e di “parallelo” alla scuola, senza per questo tentare di infliggere loro una specie di scuola “subdola” in aggiunta a quella “ufficiale”.
    Dei miei figli, devo dire che le due femmine più grandi (15 e 8 anni) hanno avuto esperienze positive nella scuola pubblica. In parte è dovuto a validi insegnanti che abbiamo incontrato, in parte probabilmente a una loro propensione caratteriale.
    Abbiamo invece incontrato dei problemi con il terzo figlio (7 anni), il quale in prima elementare si è trovato in una situazione così difficile da spingerci a cambiare scuola e iscriverlo a una privata cattolica. Ora lui pare più sereno (ed era la prima parte dei problemi dell’anno scorso), mentre permane una sua insofferenza, o meglio una “mancanza di passione” per la scuola e lo studio.
    Non parlo di risultati in termini di voti, che sono molto buoni, ma di un reale interesse da parte sua.
    Il problema mi affligge perché ho la convinzione che si tratti di un bambino più dotato delle sorelle, dal punto di vista mnemonico e intellettivo. Ma è un bambino scostante, con una certa difficoltà alla concentrazione prolungata e ad affrontare degli sforzi in vista di un obiettivo.
    In parte spero che possa migliorare quest’ultimo aspetto attraverso lo sport, in cui risulta chiaro che per acquisire alcune abilità è necessario un serio allenamento. Mi chiedevo però se c’è modo di “rubare” a voi homeschoolers alcuni trucchi, alcune attività, in modo da poter coinvolgere tutta la famiglia in attività stimolanti.
    In particolare come si supera l’eventuale disinteresse di un bambino? Come lo si appassiona alle cose?
    Hai qualche suggerimento personale, o qualche riferimento (bibliografico o in internet – ma niente tedesco, solo italiano, inglese e francese, mi raccomando!)?
    Mi scuso per essermi dilungata e ti ringrazio.
    Un caro saluto
    d.

    • Sybille sagt:

      Ciao,
      credo di capire perfettamente cosa intendi. Nel raccontare la personalitá di tuo figlio mi é sembrato ricordarmi di John quando ancora frequentava la scuola pubblica (1 e 2 elementare). Posso risponderti soltanto con la mia diretta esperienza. Per attivare un “reale interesse” é necessario accettare il fatto che, per certe cose, anche se a noi sembrano importantissime, questo interesse non c’é e forse non ci sará mai, anzi é probabile. È inutile cercare di attirare l’interesse del bambino usando metodi “divertenti” o particolari perché il bambino si rende perfettamente conto che si cerca di manipolarlo in un certo modo (ad esempio fare matematica con i cioccolatini che gli piacciono e che puó mangiare alla fine. Lui per questo non amerá di piú la matematica).
      Se c’é una cosa che ho imparato in questi anni (sia in questi di homeschooling sia in quelli di percorso di scuola montessoriana), é che in primis i bambini devono sentirsi amati e accettati cosí come sono. Anche se non sempre é facile. Peró é questa la base. La “mancanza di passione”, come la descrivi tu, per quanto ho letto e visto é un segnale tipico per bambini piúttosto dotati, come scrivi tu (la sensibilitá di una madre…). Se guardiamo le biografie di molti artisti o inventori (da Picasso a Hauptmann a Edison ecc.), troviamo molto spesso un percorso simile. Ecco, il bambino inconsciamente ha la sensazione di perdere tempo su cose che non lo affascinano. Il suo “Io” vero é proiettato in altre direzioni di cui noi non sappiamo niente o quasi niente. Quello di cui ha bisogno é sentire che ci fidiamo di lui, del suo “progetto interiore”. Gli obiettivi scolastici a questo tipo di bambino in genere non interessano, neppure ama i giochi di “chi é il piú bravo” anche se non avrebbe difficoltá a “vincere”. La competizione non é il suo caso. Dal punto di vista scientifico spesso questi bambini vengono definiti “underachiever” (pagina tradotta ted.-ital. qui) Questo é ovviamente il mio modesto parere che nasce solamente dalla nostra esperienza diretta. L’unico consiglio che mi sento di dare é di sostenere il bambino con tutto quello che si puó su quelle cose che lo affascinano (ad esempio se é interessato in insetti, diamogli tutto ció che gli puó servire: libri, film, gite, musei ecc. – innanzitutto il tempo per poter seguire questi interessi “privati”, non guidati), di mostrare autentico interesse per i suoi interessi e non drammatizzare sulle cose della scuola, anzi, dirgli che capiamo che non é piacevole per lui doversi occupare di cose che non lo affascinano (ma fa parte della vita in questo momento). Cosí almeno si sente capito, il benessere emozionale é la base di tutto il resto. So che é difficile accettare che uno, che non avrebbe nessuna difficoltá a farcela con uno sforzo minimo, non arriva forse neppure fare a quello sforzo minimo (e vorremmo dire: se tu soltanto volessi…!), ma non é “colpa” sua, non lo fa di proposito. Questa “diversitá” in realtá é un dono, tutto quello che possiamo fare é facilitare il modo che questa energia e questo talente possano uscire, esprimersi, attivarsi (anche se non sappiamo di cosa si tratta). Fiducia. Amore. Tempo. Non avere obiettivi. – So che questo va in senso contrario al metodo di “imparare ad avere un obiettivo, lavorare duro, fare sacrifici, impegnarsi ed arrivare.”
      Io penso che se tuo figlio é difficile da appassionare, vuol dire che dentro di sé c’é “qualcosa” che sa bene cosa vuole e cosa non vuole. Significa anche che il bambino non é facile da influenzare, ha una personalitá forte. Ha dentro qualcosa di grande, un talento, una passione, che prima o poi uscirá, se non verrá seppellito da paura, ansia, senso di inferioritá ed inadeguatezza… Ecco dove possiamo essere utili, a rafforzarlo nel suo senso di “io”. Attivitá stimolanti per tutta la famiglia: tutto ció che vi piace, soprattutto attivitá non-competitive… esplorare la natura, arte, giochi con materiale naturale, leggere tutti i giorni un pezzo di un libro insieme, curare piccoli rituali della famiglia… tutto quello che vi fa star bene insieme, senza obbligo…
      Non so se ho potuto esserti d’aiuto. Per riferimenti consiglierei i libri sul metodo montessoriano, perché dá molti spunti per la vita in famiglia e non riguarda solo la scuola, non si tratta in prima linea di materiale didattico ma di modo di vedere i bambini e lo sviluppo, modo di comportarsi, stimoli per cambiare cose piccoli ed avere risultati grandi. Se hai voglia, scrivimi ancora. Tanti auguri, ciao!

      • d. sagt:

        Grazie di cuore, Sybille.
        Ho letto e meditato con attenzione le tua parole, e in particolare mi hanno colpito quelle sul benessere emozionale del bambino. Probabilmente io vivo così tanto nella dimensione del “dover essere”, che mi sono un po’ dimenticata di questo aspetto importante della questione. Spero di poter tornare sull’argomento tra qualche tempo, con qualche novità da raccontare, intanto ti saluto e ti ringrazio ancora.

        d.

      • melanele sagt:

        Che piacere leggere questo scambio tra due delle menti della rete che apprezzo in particolare. Siete entrambe una fonte di ispirazione…
        adesso mediterò un po’ sugli “under-achiever”.

  4. caterina sagt:

    ciao sybille,
    anch’io sono contenta di avervi incontrati, cosi’ per caso, navigando on the web.
    noi siamo di origini venete, io sono nata a pieve di cadore e mio marito a venezia, poi per lavoro/studio siamo vissuti a milano per molti anni e li sono nati i nostri due bambini. il piu’ grande ha 7 anni e il piccolo 5. in italia non sono mai andati all’asilo, a parte il grande che ha passato 3 giorni in una casa dei bambini (montessori). da subito abbiamo adottato un homeschooling/unschooling senza neppure sapere cosa fossero, senza sapere che esistessero. da due anni per una scelta di vita e di lavoro siamo venuti ad abitare in canada, in ontario a circa 100 chilometri da toronto. qui di homeschoolers ne abbiamo trovati parecchi e cosi’ abbiamo continuato sulla strada che avevamo iniziato a percorrere. devo dirti che molti fanno homeschooling fino alla fine delle superiori, pero’ mi pare che qui i programmi siano parecchio diversi da quelli delle superiori italiane. la cosa che trovo interessante dopo la possibilita’ di gestire il tempo come meglio confa’ ai ritmi della famiglia e’ quello che imparando con liberta’ e senza obblighi i bambini imparano meglio e soprattutto imparano a studiare. capita spesso che mi chiedano cose che non so e insieme ci documentiamo;in questo modo loro stessi comprendono come sia possibile, se veramente si vuole sapere una cosa, la si puo’ imparare vedo anche che difficilmente durante una giornata i bambini non sanno cosa fare, non essendo mai stati abituati a seguire orari o ad avere un insegnante che gli dicesse “ora si fa questo” sono loro stessi a crearsi gli interessi e a sperimentare . noi abiamo grande ostilita’ da parte di tutti i nonni e dei parenti che pero’ vivono tutti in italia.

    caterina

    • Sybille sagt:

      Grazie tantissimo Caterina per aver raccontato questo! Sí qui da noi chi non vive ho ha vissuto questa esperienza é difficile riesca immaginare che imparare (e imparare bene) si possa senza scuola, senza insegnanti, per un diciamo istinto naturale, per la voglia di sapere, provare, capire, esplorare le cose. E che questo rende molto piú facile e piacevole la vita di tutti i giorni, per tutta la famiglia, lontani da stress di competizione e da voti o da ritmi che non ti appartengono. Vedere che in altri posti la cosa é abbastanza “normale” e frequente e che “funziona”, é sicuramente di grande aiuto. Tanti tanti auguri e a presto!

  5. Pamela sagt:

    Hallo Sybille,
    deine Website ist einfach grossartig!!!Ich werde 10 Jahre brauchen um das Ganze (Material, Websiten, Lernplaene und so weit) durchzulesen.
    Ich bin Italienerin. Meine Tochter, die gerade 2 Jahre alt ist, kann Italienisch und Englisch. Wir fangen gerade mit der Deutschen Sprache an.
    Ich wuerde gerne die Homeschooling neben die traditionelle Methoden im Moment noch benutzen. Womit soll ich deiner Meinung nach anfangen? In deiner Website was soll ich zuerst lesen und was fuer Buecher schlaegst du mir vor?

    Vielen Dank

    Pamela

    P.s. Die Arbeit, die du mit deiner Kinder leistest, ist eingach wunderschoen!

    • Sybille sagt:

      Hallo Pamela,
      schön dich kennenzulernen! und danke für die Komplimente, das tut gut :)
      Für die Unterstützung des Deutschlernens empfehle ich dir, auf meiner Seite den Bereich “Sprachen” anzusehen. Hier gibt es Beispiele von vielen Wort-Bild und -Geschichtenspielen, die bestimmt auch schon einem ein 2jähriges Kind Spaß machen, wie z. B. hier und hier und hier.
      Auch eine ABC-Tasche mit “deutschen” Inhalten ist bestimmt lustig zum Wörter-Üben. Einige Hinweise gibt es auch hier.
      Viel interessantes Material und Spiele zum Downloaden finden sich auf dieser Seite .
      Was Bücher für deine Tochter betrifft, würde ich dir raten, am besten nach ihren Interessen zu gehen. Es macht auch viel Spaß, Bücher selbst herzustellen (Bild mit Wort). Hilfreich beim Sprachelernen sind auch Audio Books. Kennst du schon die Seite Bilingue per Gioco? Eine Fundgrube an Ideen und Ratschlägen…
      Viel Spaß!

  6. Pamela sagt:

    Vielen Dank!!!

    Kann ich dich noch um etwas bitten? Ich wuerde gerne eine deutsche Spielgruppe in Cagliari machen und ich habe gesehen dass eine Frau von Cagliari dir eine Email geschrieben hat.

    Ist es moeglich, dass du Sie fragst, ob Sie Interesse an einer solchen Gruppe hatte? Eine deutsche Spielgruppe in Cagliari aufzubauen, scheint schwieriger zu sein, als ich mir dachte…

    Vielen Dank! Und noch Bravo fuer die Arbeit die du mit dieser Website und mit Homeschooling leistest.

    Pamela

  7. ania sagt:

    hallo sybille,

    es hat mich heute richtig gefreut deine seite gefunden zu haben.
    deine einträge sind kreativ und interessant.
    ich würde gerne wegen ein paar fragen per e-mail mit dir in verbindung treten. mich würde sehr interessieren wie es in italien mit dem homeschooling läuft.
    es würde mich sehr freuen von dir zu hören.

    a.e.darosa@web.de

    sonnige grüsse

    ania

  8. Roberto sagt:

    Ciao Sybille,
    sono arrivato a scoprire il tuo blog seguendo il percorso di alcuni navigatori che sono approdati nel mio attraverso il tuo link.
    Complimenti collega. Ottima impostazione e utilissimi i contenuti che utilizzerò se me lo consentirai in un’ottica di totale condivisione.
    Non ho capito bene dove insegni, mi farebbe piacere saperlo… in quanto amante dell’alto adige che ogni anno a luglio visito.
    A presto….
    Roberto

    • Sybille sagt:

      Ciao Roberto,
      benvenuto. Ehm, non so se si puó dire “collega”. Pur “insegnando” non sono un’insegnante ma pratichiamo l’insegnamento familiare.
      Grazie per i complimenti, mi fa molto piacere se vuoi condividere qualche idea o proposta! Ogni tanto anch’io faccio un salto sul tuo blog (infatti sei nella lista dei miei link).
      Sono contenta che sei fra i fans della mia provincia. Noi siamo al sud, nella Bassa Atesina, al confine con il Trentino.
      Buon proseguimento di lavoro!

  9. Roberto sagt:

    Ti ho inserita nella mia weblist e visto i percorsi didattici che proponi e il tempo che dedichi alla diffusione della tua esperienza sei a pieno titolo una collega o per lo meno molto più collega di tante altre che si fregiano del titolo.
    Ci sono altre cose che condividiamo… sono stato amministratore locale in un piccolo comune dalla parte politica che tu sostieni…
    A luglio sarò una settimana dalle parti di Vipiteno e l’altra in valle aurina (la mia preferita…)
    A presto
    Roberto

  10. Ciao Pamela!
    Grazie per esser passata a curiosare! Sto aggiornando il mio blog proprio in questo periodo, mi sono resa conto che sono sempre a tagliare, incollare, dipingere, fare e disfare ma non pubblico quasi niente.
    Questo mi dispiace un po’ visto che dando un’occhiata alla pagine più visitate del blog, quella che raccoglie tutti i candy e i giveaway in corso ha un numero di visite nettamente maggiore rispetto alle altre. Sigh… il mio blogghino non era nato per questo… ma per raccogliere tutti i miei “singhiozzi di creatività”… Proprio per questo, che lo visita con curiosità, spulcia tra i lavori, guarda, riguarda e… magari li trova pure carini, mi fanno enormemente piacere. Quindi, grazie del tuo commento.
    Un abbraccio, Lucia

    • Sybille sagt:

      ;) Anche Pamela é un bel nome; io peró sono Sybille, eh-eh…
      Comunque torneró ancora a farti visita, é sempre un piacere vedere quante cose sanno fare le donne creative. Buona giornata!

  11. Birgit sagt:

    Hallo Sybille,

    wunderbar, dass ich heute deine tolle Seite gefunden habe! Meine Kinder (9 und 6) haben Italienisch-Amerikanische Wurzeln von der Seite meines Mannes, und deutsche Wurzeln von meiner Seite. Wir leben in den USA und betreiben seit Jahren sehr erfolgreich homeschooling -in den USA ist homeschooling weitverbreitet und ist meistens gut angesehen. Wir beabsichtigen, demnaechst wenigstens fuer einige Zeit nach Italien zu ziehen, um die Heimat meines Mannes kennenzulernen (das waere Sueditalien… aber wir sind offen).
    Meine Kinder werden von mir und meinem Mann zweisprachig in Englisch und Deutsch unterrichtet, aber sie koennen noch kein Italienisch, denn das italienische Sprachwissen ging leider groesstenteils verloren in der letzten Generation auf der Seite meines Mannes. Trotzdem haben sie die ital. Staatsbuergerschaft seit Geburt durch Abstammung, und wir moechten natuerlich, dass sie dreisprachig aufwachsen- am liebsten in Italien!
    Allerdings habe ich Geruechte gehoert, dass Homeschooling, obwohl legal in Italien, auf einige gesellschaftliche Hindernisse stoesst und sehr streng reguliert wird… Ich habe viele Fragen in meinem Kopf: Wie kommt man als homeschooler klar in Italien, mit den Nachbarn etc.? Was muss ich erwarten bei Ankunft in Italien- wie kriege ich die homeschool-Erlaubnis und wie komme ich mit den Beamten klar, speziell wenn mein Italienisch noch etwas schwach auf der Brust ist? Welchen Lehrplan erkennen die ital. Behoerden an? Und welche Voraussetzungen muss man als Eltern haben, um als homeschooler anerkannt (und in Ruhe gelassen) zu werden (wir sind beide Lehrer- aber eben nicht italienische…).

    Auch ich würde gerne per e-mail mit dir in Kontakt treten, wenn es moeglich ist, denn mich interessiert das legale procedere beim Homeschooling von Kindern im sogenannten “schulpflichtigen” Alter. Wie Ania wuerde es auch mich sehr interessieren, wie es in Italien praktisch mit dem homeschooling läuft.
    Es würde mich sehr freuen von dir (und auch anderen homeschoolers in Italien mit Kindern in “schulpflichtigem” Alter) zu hören.

    Alles Liebe
    Birgit (b_gregorio@yahoo.com)

    • Sybille sagt:

      Hallo Birgit! Deine Homeschooling-Erfahrung klingt wirklich gut, ich freue mich von dir zu lesen!
      Eigentlich gibt es keine unüberwindbare Hürden für Homeschooling in Italien, es hängt natürlich auch davon ab, mit welchen Personen in den zuständigen Schuldirektionen man zu tun hat. In eurem Fall – wenn ihr nicht für immer, aber vorübergehend nach Italien zieht, wie du schreibst – weiß ich nicht, ob ihr euch an den italienischen Lehrplan anpassen “müsst” oder auch davon freigestellt werden könnt (das hieße nämlich: italienische Sprache).
      Ich erlaube mir, dir zwei Adressen zu geben, die nützlich sein könnten: einmal Homeschooling in Italy (eine nach Italien gezogene Britin macht Homeschooling nach einer schlechten Schulerfahrung in Italien, auf ihrer Seite sind mehrere englische Hinweise auf die Situation in Italien und ihre eigene Erfahrung) und dann gebe ich dir die Adresse von Francesco Ingiullo, der das Netzwerk Scuola Familiare führt (wenn es Probleme mit Italienisch gibt, er kann sicher perfekt Englisch): Francesco e Giulia D’Ingiullo figliodelnibbio@libero.it . Er kennt sich in rechtlicher Hinsicht sehr gut aus und kann dir auf deine spezifischen Fragen korrekt antworten. Außerdem besteht so die Möglichkeit, dich in die Mailing List einzutragen und stets auf dem Laufenden gebracht zu werden. Es finden auch regelmäßig größere und kleinere Treffen zwischen Homeschoolern oder freien Schulen in Italien statt.
      Gerne kannst du mir auch auf meine e-mail-Adresse schreiben, sybille@kramer.it. Ich habe dir hier geantwortet, weil die Antwort auch für andere interessant sein kann.
      Lieben Gruß inzwischen
      Sybille

  12. anna sagt:

    ciao sybille!volevo chiederti quali sono i primi passi da fare se si pensa all’homeschooling,burocraticamente,intendo. vivo all’estero e qui ad atene c’e’ una scuola italiana pubblica ma sembra piuttosto ostruzionista (nega che sia un percorso fattibile..).sto anche provando a contattare il ministero in italia ma senza troppo successo,cosi’ ho pensato di chiedere a chi lo ha gia’ fatto…
    grazie!
    anna

    • Sybille sagt:

      Ciao Anna! Non so se nel tuo caso devi attenerti alle leggi della Grecia (che non conosco) o se valgono sempre quelle italiane.
      Comunque un percorso ben descritto lo trovi qui e qualcosa anche qui dove in fondo trovi anche l’indirizzo della Rete Scuola Familiare che potrebbe darti qualche aiuto. Buona fortuna e magari racconta piú avanti com’é andata!
      Sybille

      • anna sagt:

        grazie mille!
        mi sembra che la procedura sia,in teoria,molto sempice. in grecia la legislazione e’ strettissima e non so se sara’ semplice,intanto ho preso contatto con il consolato ma non sembrano molto d’aiuto nel capirci qualcosa.
        fino ad ora mio figlio,5 anni,ha frequentato un asilo “steineriano” autogestito e illegalissimo (e’ stato anche visitato dalla polizia..),stiamo cercando di costruire unasituazione simile per le elementari ma per i greci non c’e’ soluzione legale e non sono mmolti i genitori che rischino tanto. gia’da quest’anno scolastico sarebbe stato obbligatorio farlo frequentare una specie di “primina” preparatoria alle elementari,insomma ci sono un po’ di cose in ballo,speriamo di trovare una soluzione!
        anna

      • Sybille sagt:

        Ciao Anna, mi dispiace per questa difficoltá in Grecia! Infatti, ho fatto una breve ricerca in Internet e ho visto che l’homeschooling é illegale in Grecia, come in Germania. Peró mi pare che in Germania ci sia la possibilitá, nel caso che non hai la cittadinanza tedesca, di fare homeschooling (ad esempio famiglie di militari US stazionati in Germania, o artisti ecc.). Si presume che ci sia qualche migliaia di famiglie in Germania che facciano homeschooling nonostante sia illegale (e continuano a ricevere sanzioni dai giudici, dove fanno regolarmente ricorsi ecc.), ed esiste un crescente movimento di genitori che si batte per questo diritto riconosciuto in quasi tutte le realtá europee (v. qui anche se non so se sia aggiornato).
        Faccio il tifo per voi per trovare una soluzione che possa andare bene…!

  13. Eva sagt:

    Hallo Sybille,

    auch ich lebe, wie Birgit oben, in den USA und unterrichte meine fünf Kinder selber. Ich bin mit einem Amerikaner verheiratet, der aber auch Deutsch kann. Ich selber bin Deutsche und nach meinem Studium an der University of Notre Dame durch Heirat hier “hängengeblieben”. Deinen Blog habe ich durch einen Hinweis bei 4Real Forums gefunden. Ich finde es interessant, auch mal einen Einblick in deutschsprachigen Hausunterricht zu bekommen. Ich selbst habe seit letztem Dezember auch einen Blog, vorwiegend um den Kontakt mit meiner Familie in Deutschland nicht abreißen zu lassen. Hier ist meine Adresse:

    http://untroddenpaths.blogspot.com

    Liebe Grüße von

    Eva

    • Sybille sagt:

      Wie schön, ich freue mich dich kennenzulernen, Eva!! Ich werde auch oft deinen Blog besuchen und unter meine Homeschooling Links reihen. Danke!!

  14. Eva sagt:

    Danke für die Einreihung! Ich habe bei meinem Blog bisher noch keine Blog Links eingerichtet — mir fehlte bisher dafür die Zeit. Wenn ich das mal schaffe, werde ich “Buntglas” auch hinzufügen.

  15. anna sagt:

    ciao ciao.
    dopo lunghe e snervanti conversazioni con consolati e ministeri abbiamo risolto solo di sbattere contro un muro. per intenderci qui il ministero dell’istruzione e’ anche il ministero della religione, figurati le pressioni…
    l’unico modo sarebbe prendere la residenza in italia per finta,appoggiarsi ad una scuola italiana e intanto vivere qua. non so,e’ difficile praticamente (io lavoro e faccio la dichiarazione dei redditi qui) e ci ritroveremmo molto isolati in questa scelta. solo che la scuola greca e’ mooolto peggio dell’italiana e la scuola italiana ad atene mooolto peggio della greca, sigh.
    anna

    • Sybille sagt:

      Mi dispiace molto… Forse con un po’ di fortuna (che viene sempre quando uno meno se l’aspetta) troverai degli insegnanti un po’ aperti a metodi alternativi… te lo auguro, nel caso che tu non trovassi un’altra soluzione…

  16. anna sagt:

    grazie per il link!
    anche in grecia,ovviamente,ci sono stati alcuni casi e processi ma non esiste nessuna rete. a giugno con pochi altri genitori abbiamo provato ad aprire un blog e ad organizzare incontri ma senza seguito…
    (http://homeschooling-greece.blogspot.com/)
    purtroppo gli attivissimi genitori degli asili waldorf e di piccole realta’ prescolastiche non si sentono di tentare un percorso del tutto illegale.
    anna

  17. Elke und Bernd sagt:

    Hallo Sybille,
    wir sind eine deutsche Familie mit 5 Kindern zwischen 4 u. 13 Jahren und leben seit ca. 7 Jahren in Schweden. Nun nach Jahren, in denen unsere Kinder alles (Un)Mögliche in der öffentlichen Schule erlebt haben (z.B. Mobbing mit Hitler) sind wir es leid und wollten von dem Recht gebrauch machen, unsere Kinder selbst zu unterrichten. Leider mussten wir feststellen, dass dieses Recht nur auf dem Papier besteht. Denn man muss dies erst von der zuständigen Kommune genehmigen lassen, was so gut wie nie passiert (in Schweden gibt es derzeit ca. 200 Kinder). Wir haben jetzt zwar Einspruch vor dem zuständigen Verwaltungsgericht eingelegt, haben aber wenig Hoffnung dass dies anders entscheidet. Mittlerweile spüren wir und auch unsere Kinder kräftigen Gegenwind von Seiten der Schule. Nun sehen wir uns gezwungen, nach einer anderen Möglichkeit umzusehen, wo homeschooling tatsächlich geht und auch akzeptiert wird und dabei sind wir auf deine Seite gestossen. Da wir bei einem erneuten Umzug in ein anderes Land unseren Kindern nicht noch eine Fremdsprache zumuten wollen sind wir im deutschsprachigen Raum auf der Suche. Wie sieht es da in Südtirol mit der Sprache aus?
    wir würden uns sehr über eine Antwort freuen und grüssen aus dem hohen Norden

    Elke und Bernd Grüninger

    • Sybille sagt:

      Hallo! Ich antworte euch über e-mail.

      • Birgit sagt:

        Hallo Sybille,

        daran waere ich auch interessiert… wir sind (noch) in den USA, wuerden aber gerne irgendwann nach Europa zurueckkehren, gerne Suedtirol. Wie laeuft die Zweisprachigkeit im Raum Bozen? Sprecht ihr beide Sprachen gleichwertig zuhause, oder kommt Italienisch erst spaeter fuer die Kinder dazu? Meine kids sind (Auch-)Italiener laut Pass, sprechen aber nur Deutsch und Englisch bisher. Mein Mann ist nicht mehr fluessig in Italienisch. Also wie waere es moeglich fuer uns, homeschooling in Suedtirol beizubehalten, wenn wir nicht Italienisch an die Kinder weitergeben koennen?
        Danke,
        Birgit

      • Sybille sagt:

        Hallo Birgit!
        Also das geht so: in Südtirol gilt Deutsch als gleichberechtigte Amtssprache. Es gibt hier deutsche und italienischsprachige Schulen (nur die ladinischen Schulen im Gröden- und Gadertal sind viersprachig – ladinisch, deutsch, italienisch, englisch). Als Homeschooler muss man ja bei einer Schule angemeldet sein, welche dann die Aufsichtspflicht hat, d.h. Kontaktpartner ist für Lernberichte, Programme, Eignungsprüfungen usw. Man meldet sich also normal an (bei Einschulung des Kindes im 6. Lebensjahr) und erklärt dann mit einem Schreiben die Erklärung von Privatunterricht und ersucht um Freistellung vom öffentlichen Unterricht, das macht man dann Jahr für Jahr neu. Macht man das an einer deutschsprachigen Schule – wie wir – dann gilt man als “deutscher Schüler” – was für den Lernplan bedeutet, dass man Italienisch als Zweitsprache lernt (ab der 1. Klasse) und Englisch als Dritte (ab der 4. Klasse). Für die italienischen Familien in Südtirol ist es umgekehrt, für sie gilt also Deutsch als Zweitsprache. Das bedeutet nicht, dass man perfekt zweisprachig ist (das wäre das theoretische Ziel, ist aber definitiv nur beim konkreten Eintauchen in die jeweils andere Sprachwelt möglich). Möglichkeiten, den Kindern die Zweitsprache, in diesem Fall Italienisch, nahezubringen, gibt es mehrere: von Italienischkursen auf CD, von Spielgruppen (in der Stadt, auf dem Land weniger), Sportvereinen; es gibt auch Sprachlern-und Spielkurse, vor allem in den Sommerferien werden sehr viele für Kinder angeboten. Grundsätzlich ist eher der Wille, die Sprache zu lernen, Voraussetzung. Ich denke für euren Fall, dass es darum geht, den Schulbehörden aufzuzeigen, dass eure Kinder schon die Möglichkeit zum Spracherwerb bekommen (durch: einen Kurs, eine Spielgruppe, Lernmaterialien wie CDs, Filme usw. oder wie auch immer, evtl. auch Privatunterricht durch Dritte…), dann passt das; wichtig ist für Homeschooler in Italien, dass die Kinder das in der Verfassung verankerte “Recht auf Bildung” erhalten. Es hängt auch sehr ab, wo man wohnt, wie gesagt auf dem Land kommt man im Alltag kaum bis sehr wenig in Kontakt mit Italienisch, in den Städten ist es eher normal, weil die meisten italienischen Familien eben in den Städten leben.
        Was uns betrifft: unsere Grundsprache ist Deutsch, mein Mann und ich bemühen uns, zumindest beim Essen mit den Kindern italienisch zu sprechen und auch sonst hie und da, um ihnen das Lernen zu erleichtern (auch durch italienische Filme und Radio), weil sie eben in ihrem Alltag (Freunde, Musikschule, Sport usw.) kaum in Kontakt mit Italienisch kommen. Ansonsten lernen sie Italienisch durch Schulbücher (es gibt eigens welche für deutsche Kinder, um italienisch zu lernen, diese werden extra für Südtirol hergestellt), durch tägliches Lesen vor allem. Optimal wäre natürlich – so wie ich aufgewachsen bin – der tägliche Kontakt im Alltag mit der zweiten Sprache (also beim Spielen mit Nachbarskindern usw.), das geht aber eben nur dort, wo es auch solche Gelegenheiten gibt.

    • Birgit sagt:

      Hallo Elke und Bernd,

      wir sind deutsch/amerikanisch-italienische homeschoolers in den USA. Zu deinem Problem fiel mir ein Zeitschriftenartikel im US-Homeschooling Magazin “Homeeducation Magazine” (kurz: HEM) ein, der vor einiger Zeit lief. Die schwedische Familie Berkestam, die Homeschooling macht und zwischendurch die ganze Welt bereist, wurde dort interview’t. Sie beschrieben ihre Schwierigkeiten, als unabhaengige Homeschoolers (ohne Umbrella school) anerkannt zu werden, und ihren langen Klageweg (abgelehnt). Letztendlich wurden sie aber dann in Ruhe gelassen, nachdem sie sich “offiziell” zu einer Umbrella school (Clonlara) bekannten (und sie machen aber weiter wie bisher). Vielleicht waere es einen Versuch wert? Der Artikel (An Interview with Maria Berkestam, by Mary Nix, Jan/Feb 2010) selbst ist leider nicht online soweit ich weiss, aber die Berkestams hatten eine Webseite dort gelistet und sind sicherlich kontaktierbar fuer Rat.
      http://www.extendedworldtravel.com/
      ttp://www.rohus.nu/?English_information
      Homescholing in den USA ist in z.B. allen 50 Staaten moeglich, aber die Auflagen sind fuer jeden Staat sehr verscheieden, von einfach bis extrem nervig. Habe dasselbe von Spanien gehoert. Viel Glueck!
      Birgit

      • Elke und Bernd sagt:

        Hallo Birgit,

        vielen dank für deinen Hinweis mit der schwedischen Familie. Werde morgen mit der der deutschen und schwedischen Clonlara- Schule Kontakt aufnehmen und wenn es klappt, werden wir den Weg beschreiten. Aber Schweden werden wir auf alle Fälle den Rücken kehren, denn die Gesellschaft ist so kaputt, dass wir unseren Kindern nicht zumuten wollen, womöglich einen schwedischen Partner zu haben, never!
        Das Bild, das Schweden vorgibt bzw. wie man in Europa darüber denkt stimmt nicht im geringsten mit der Realität überein.

        aber das nur am Rande.

        vielen Dank

        Grusss Elke und Bernd

  18. Salvo Menza sagt:

    Complimenti per il tuo blog (l’ho scoperto leggendo il blog Mens Sana, che è di una mia carissima amica e collega) e per il tuo lavoro!
    Avrei mille cose da dirti e da chiederti, ma per ora voglio solo segnalarti il mio blog (salvomenza.wordpress.com), e in particolare il post sulla proiezione di mercatore: http://salvomenza.wordpress.com/2008/02/15/la-proiezione-cilindrica-di-mercatore-una-lezione-di-ispirazione-montessoriana/

    A presto
    Salvo

    • Sybille sagt:

      Grazie, ho appena dato un’occhiata al tuo blog, che inseriró nel mio elenco dei links, cosí ogni tanto ripasseró! Davvero bella la lezione che mi hai segnalato. A presto!

  19. melissa sagt:

    ciao sybille! non sono sicura dove mettere questa segnalazione: ho parlato di te qui:
    http://nontogliermiilsorriso.org/forum/viewtopic.php?f=13&t=1169&p=16242#p16242
    (qualche link al tuo blog e 2 interviste in particolare e lode in abbondanza :o) )

    mentre lo scrivevo, mi ero imbattuto nella tua post “I dont like” re: citazioni e copyright…
    quindi ho voluto dirtelo, non ti ho citato ma perche è bello anche sapere chi parla di te, e dove te lo dico qui. se ce un luogo migliore…fammi sapere! e se ho sbagliato qualcosa o vorresti rimuovere faccio anche subito–avevo postato prima di leggere il “I dont Like”
    grazie mille,
    melissa

  20. Leila Lora-Santos sagt:

    Hi Sybille,

    I just arrived in Rome a month ago and have four kids who I want to homeschool. They were in regular schools in the Netherlands but were homeschooled for two years in the Philippines. We fell in love with homeschooling and just want your advise on how we can continue homeschooling here in Italy.

    Thank you so much in advance for your advice.

    Leila

  21. paola sagt:

    Ciao a tutte!
    Senza sapere nemmeno cosa fosse, ho sempre attuato l’homeschooling con i miei figli che ora hanno 3 ed 1 anno. Sono la presidente di una Associazione di mamme nella provincia di Pordenone. Sto attuando l’homeschooling per bambini di questa età, e da quest’anno lo farò per i bimbi di 4 e 5 anni, con l’intento naturalmente di proseguire ed offrire loro l’istruzione obbligatoria. Sono alla ricerca di insegnanti (anche maschi) che siano vicini alla pedagogia Steiner con cui portare avanti il progetto. Se qualche famiglia è interessata, nonostante io sia una mamma molto indipendente, farò del mio meglio per accettare l’aiuto ti tutti coloro che vorranno partecipare. Secondo il mio pensiero, per ottenere bisogna fare, ed io lo faccio con passione e determinazione, e i risultati si vedono ! Grazie della possibilità che mi dai di fare conoscere la mia realtà. Se qualcuno volesse contattarmi: paola@indaffarato.it

  22. Adele sagt:

    Buongiorno Sybille, ti scrivo per chiederti un aiuto organizzativo, mi spiego meglio: è da poco tempo che mi sto informando per homeschooling, ma non legato a gruppi di persone. Ho tre figli due dei quali già in età scolare (8 e 6 anni). Per motivi vari stavo pensando di occuparmi personalmente della loro educazione. Ammesso e non concesso che io ne sia in grado (non a livello di istruzione personale) avevo bisogno di sapere tu come ti sei comportata. Cioè io da domani (si fa per dire) se loro sono d’accordo, li tengo a casa da scuola e… che si fa? sto già scaricando materile dal sito della pappa dolce, piano lo sto preparando e la mia piccola mi aiuta e poi…come mi organizzo? Forse ti sembreranno domande stupide ma mi serve un punto di partenza, poi da quello che ho intuito fino ad ora leggendo il “programma” diventa flessibile e vario, ma da dove si inizia? Non è che penso di tenerli a casa perche non facciano niente nella vita, ma anche perchè la vivano e si sentano amati con tutto ciò che questa parola può contenere. Mi auguro di avere presto una tua risposta, a presto Adele.

  23. Daniela sagt:

    Hallo Sybille, lebe mit meiner Familie in Deutschland und möchte
    bald nach Südtirol übersiedeln,ich interessiere mich sehr für
    Homescooling und möchte dich bitten, mir deine Telefonnummer
    via e-mail zu geben,da ich viele Fragen habe, die ich persönlich
    besser besprechen kann. Es wäre wirklich sehr nett, wenn ich mit
    Dir telefonieren dürfte. Viele Grüße Daniela

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