Die Robben sind los

Sandro hat verkündet, er will die nächste Zeit den Robben, nur den Robben und nichts anderem als den Robben widmen.

Sandro ha fatto sapere che nei prossimi giorni vuole dedicarsi alle foche, alle foche, solo alle foche!

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Manchmal werde ich gefragt, ob ich einen Unterschied bemerke zwischen meinen Kindern und anderen, die ’normal‘ zur Schule gehen. Die Frage ist natürlich schwierig und nur subjektiv zu beantworten. Wir homeschoolen ja erst seit einem Jahr aber durch die Montessorischule vorher waren die Jungs sowieso an freies und eigenes Arbeiten gewöhnt. Mir scheint es so, als hätten Homeschooler durch die viele Zeit, die sie zur Verfügung haben, mehr Antrieb zu eigenen Projekten. Sie haben sehr viele eigene Ideen, sind sehr kreativ und nie höre ich den Satz: ‚Ich weiß nicht, was ich tun könnte.‘ Nie! Ich werde auch nie gefragt, ob es so richtig ist, wie sie etwas machen. Das bedeutet für mich, dass sie die Dinge in erster Linie für sich machen und nicht, um irgendeinen ‚Befehl‘ auszuführen oder um jemanden anders erfreut nicken zu sehen. Nein, sie wollen zuallererst sich selbst erfreut zunicken. Für mich ist das etwas sehr Wertvolles, wertvoller als dass Dinge so gemacht werden, wie sie „gemacht werden sollten“.

P.S. – Übrigens bin ich überzeugt, dass es sehr wohl viele Kinder gibt, die zur Schule gehen und viele eigenen Ideen haben, kreativ sind und sich nie langweilen. Ich selbst war ja so ein Kind! Doch was wäre aus mir geworden, wenn ich den ganzen Tag ZEIT und MÖGLICHKEIT gehabt hätte, mich mit jenen Dingen zu beschäftigen, die mich wirklich begeisterten? Nicht umsonst hatte ich als Schulmädchen immer dann das Gefühl, WIRKLICH ZU LEBEN, wenn Ferienzeit war…

Ogni tanto vengo chiesta se vedo delle differenze fra un bambino che va regolarmente a scuola e uno che invece a scuola non ci va. La domanda é naturalmente difficile e posso rispondere solo dal mio punto di vista personale. Noi facciamo homeschooling da solo un’anno ma giá da prima comunque i ragazzi nella scuola montessoriana erano abituati a lavorare  con grande autonomia. Ecco, a me sembra che un homeschooler, forse anche per via del tempo che ha a disposizione, ha molta piú motivazione per sviluppare proprie idee, propri progetti e propri percorsi. I ragazzi hanno molta fantasia, sono molto creativi e non sento mai la frase: ‚Non so cosa fare.‘ Mai! Non mi chiedono mai se la cosa che stanno facendo sia giusta nel senso di „fatta come si deve“, perché loro le cose le fanno per sé stessi, non per ubbidire a qualcuno o per vedere sorridere soddisfatta una maestra. No, loro vogliono sorridere soddisfatti innanzitutto a sé stessi. Io penso che questa sia una cosa che ha molto valore, piú valore del fatto di „fare le cose come si deve“.

P.S. – Per mettere le cose in chiaro: Sono convinta che ci sono molti bambini che vanno a scuola regolarmente e sono comunque creativi, pieni di idee, autonomi e non si annoiano mai. Io stessa ero una bambina cosí! Ma come sarebbe cambiata la mia vita se avessi avuto tutto il TEMPO e le POSSIBILITÀ di occuparmi delle cose che in quel momento mi interessavano e appassionavano…?  Non per niente mi sono sempre sentita VIVA DAVVERO quando c’erano le vacanze di scuola…

5 Antworten zu Die Robben sind los

  1. estrellazul sagt:

    ciao sybille, leggo molto affascinata le esperienze di homescholling e davvero mi piacerebbe provare, ma senti, per avere i titoli della scuola, ci si iscrive agli esami ? devo informarmi se é possibile qui in Perú perché qui credo che nessuno lo faccia, ed io che tengo a casa Ale che ha solo 2 anni, vengo considerata una che vuole che suo figlio sia un asociale atrofico, mentre anche io sento che la mia originalitá, viene dagli spazi esterni alla scuola, che ho tenuto a casa.

    • Sybille sagt:

      Ciao! Sí John che ha 13 anni l’anno prossimo parteciperá all’esame di terza media come privatista, altrimenti non potrá fare praticamente niente, niente scuole superiori o niente apprendista per qualche mestiere eccetera. Giá a settembre dovrá fare un’esame per dimostrare che sta al livello di seconda media (ma se non ce la fa, non succede niente, é che l’intendenza scolastica per legge deve controllare che ogni bambino abbia la possibilitá di essere istruito bene). Vedremo…

  2. estrellazul sagt:

    se vuoi un’altra idea, quando farete le basi dei sistemi numerici (2, 10, etc.), studiate i numeri maia, sumeri, egiziani, che avevano basi diverse dalla nostra; io li ho fatti fra prima e seconda media, il mio prof di mate era un originale e infatti poi ha dovuto lasciare la mia scuola. Io intanto continueró a leggere di voi e so che non vete bisogno di esami e prove per verificare che quello che state facendo, lo fate bene. E mi ha fatto tanta tenerezza la cura che ho visto nel foglio che hai fotografato piú sopra, con le linee sotto il titolo fatte a onda e i pesciolini laterali, una cura che non si trova di solito nei „compiti a casa“

    • Sybille sagt:

      Grazie per l’idea, credo proprio di avere in qualche armadio del materiale sui numeri di altre culture, andró a cercare…

  3. […] – foche (Sandro) part 1, part 2, part 3, part […]

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