Lerndokumentations-Mappe

13. Oktober 2009

So viele wertvolle Momente gibt es im Leben einer Familie. Und so viel verschwindet in der Kiste der Erinnerungen und man findet es nicht mehr. Ein Blog hilft in dieser Hinsicht wirklich, viele schöne Momente nicht nur in Bildern sondern auch in Worten festzuhalten.

Besonders hilfreich ist ein Blog, wie ich erfreut bemerkt habe, wenn man auf einmal – wie angesichts Johns Prüfung von morgen – eine Lerndokumentation vorlegen sollte. Es ist aufgrund der Blog-Einträge ziemlich einfach gewesen, kleine Zusammenfassungen von unseren fachübergreifenden Wochenthemen zu machen. Sandro wird diese Mappe am Ende des Schuljahrs, wenn er seine Eignungsprüfung ablegt, auch gut gebrauchen können.

1Doch abgesehen davon ist es bestimmt interessant, sie nach einiger Zeit wieder in die Hand zu nehmen und gemeinsam darin zu blättern und sich zu erinnern…

Außerdem kann mir diese Sammlung nützen, wenn ich später einmal, um zu überleben, weltweit Vortragsreisen über Homeschooling unternehmen muss, denn um jemals eine Pension / Rente zu erhalten, habe ich viel zu wenig gearbeitet. Sigh!

2

Avere un blog aiuta molto a raccogliere i ricordi, non solo in fotografie ma anche in parole. Molte cose semplicemente dopo un po‘ si dimenticano.
Ora mi rendo conto che aiuta anche molto quando, come nel caso dell‘esame di John di domani, improvvisamente scopri che sarebbe bene presentare una documentazione sulle cose studiate ultimamente. Non é stato difficile, grazie al blog, fare dei piccoli riassunti sui temi settimanali degli ultimi mesi. Questa raccolta (che d’ora in poi stamperó settimana per settimana per non avere tutto il lavoro alla fine) sará utile anche per Sandro che dovrá fare il suo esame a fine anno.

3

Ma a parte questo, la raccolta sará anche interessante piú avanti, per sfogliare le pagine insieme seduti sul divano, e ricordarsi o farsi venire in mente nuove idee.

E poi, un’altra cosa! La raccolta mi fará comodo quando piú avanti, per sopravvivere, saró costretta a fare viaggi in tutto il mondo per tenere conferenze sull’homeschooling, perché per arrivare ad una pensione ho… lavorato troppo poco… 😉

4

5Auch Kopien von passenden Aufsätzen sind dabei.
Ho inserito anche le fotocopie di temi svolti relativi all’oggetto.


Anche noi siamo parte dell‘ „Ambiente Preparato“

13. Oktober 2009

Anche noi siamo parte dell‘ „Ambiente Preparato“

Tutti quelli che hanno affrontato un po‘ il metodo di educazione Montessori,  prima o poi avranno incontrato  il termine „Ambiente Preparato“. Maria Montessori era convinta che al fine di assicurare uno sviluppo sano e naturale del bambino – sia fisicamente, mentalmente ed emotivamente – bisogna creare un ambiente adeguato, fatto a misura del bambino. Questo nella scelta dell’arredamento e nell’impiego di materiali di sviluppo.
È piú importante educare prima i sensi e poi l’intelletto del bambino. Maria Montessori sviluppó del materiale con cui i bimbi imparavano a scrivere e a leggere solo con l’aiuto dei sensi.
Un’altro punto é l’eliminazione dei rischi, dei cosíddetti „pericoli attivi“, per creare un ambiente sicuro: eliminare le cose con cui il bimbo si potrebbe ferire o che il bimbo non deve raggiungere per non rovinarle (ad esempio da noi sono spariti per un po‘ tutti i cactus ma anche i miei libri dagli scaffali in basso).  Questo fa sí che l’adulto non ripeta continuamente: „No, non si deve, non si puó prendere, non si puó toccare“ ma che ci sia a disposizione un ambiente-Sí per facilitare l’attivitá in maggiore autonomia possibile.
Le cose, i giochi, i materiali a disposizione dovrebbero essere adeguati all’attuale  livello di sviluppo . Significa per esempio avere un tavolo-dei-libri dove ogni settimana si cambiano i libri proposti, anche a secondo del periodo dell’anno (le stagioni, le feste ecc.).

blgstrm2 Kopie
Vanno benissimo piccoli tappeti sul pavimento, dove ai bambini piace stare e dove possono lavorare con mappe o con giochi che hanno bisogno di piú spazio di quello che puó offrire un tavolo.
Il classico stile montessoriano prevede di creare degli spazi per le diverse attivitá, come un angoloper costruzioni con cubetti di legno, uno spazio per l’arte con colori di ogni tipo, carta, scatole, cartoni ecc.; un cosíddetto angolo per l’educazione cosmica che prevede materiali e libri di storia, geografia, biologia ecc., uno spazio per una vasta gamma di materiali per la matematica (giochi e oggetti per il conteggio, per misurare, per stimare e fare i conti), una sezione dedicata alle lingue (con libri, lettere in carta vetrata e in legno, giochi di ABC ecc.), uno spazio per le competenze motorie (per la presa, clips, bottoni, cerniere, da versare, da aprire, chiudere, da infilare ecc.)  e molto altro ancora.
Nella concreta applicazione al di fuori di asili e scuole, non è sempre facile creare tali zone. Ma anche un bagno può essere dotato di una piccola mensola di oggetti per esperimenti. In cucina si possono mettere via le cose pericolose e far partecipare il bimbo alla preparazione del cibo. Anche i bambini molto piccoli sono in grado di tagliare, grattugiare, mescolare.
Giá l’inserimento „logico“ per tematica dei libri (libri di animali, di piante, di giochi, d’arte, di fiabe) facilita i bimbi di fare ricerche o di scegliere un libro.

blgstrm4Un „Ambiente Preparato“ non lo si prepara una volta e poi ciao. No, é una cosa che cambia e cresce in continuazione, si adegua alle attuali interessi dei bambini per accoglierli nelle loro diverse fasi sensibili.

La cosa più importante è essere consapevoli che noi adulti – sia insegnanti che genitori – siamo parte dell’ambiente preparato. Ogni bambino ha bisogno della nostra attenzione e dedizione per  svilupparsi bene. Il nostro compito é essere spettatori attenti, mostrando il nostro sincero interesse alle attivitá dei bimbi. Questo non significa stare seduti vicino a loro tutto il giorno, ma partecipare anche in silenzio semplicemente stando seduti nella stessa stanza. Spesso i bambini preferiscono fare i compiti al tavolo in cucina anzicché nella loro cameretta, l’avete notato? Non é solo per chiedere aiuto ma perché a loro piace stare vicino a noi. È una cosa naturale, bella.I bambini ci guardano costantemente e inconsciamente ci imitano. Quando si comportano in modo „male“ forse dovremmo chiederci se stanno rispecchiando un nostro comportamento.
Tutte le nostre attivitá durante la giornata possono diventare un risultato positivo di apprendimento. Le nostre attività come il disegno, il lavori a maglia, il cucito, la cucina, il giardinaggio, musica, canto, lettura, stimolano l’interesse dei bambini. Se manteniamo e curiamo i nostri interessi, ci prendiamo il tempo per le cose che ci ispirano e ci fanno stare bene, diamo un buonissimo esempio. La migliore scuola, l’asilo nido più bello, le più belle aree naturali e la cameretta dei bimbi piú bella perdono il loro valore se ci sono degli adulti indifferenti, stressati, di malumore, lamentosi. Ovviamente ciascuno di noi ogni tanto é di cattivo umore. Capitano a tutti e a tutte le giornate-No.  Ma le eccezioni non sono la regola, l’abitudine.
Dobbiamo essere consapevoli del fatto che in primo luogo sono proprio i nostri bisogni di base come il sentirci amati, la sicurezza, il movimento fisico, l’aria aperta, la salute, il relax, l’avere tempo libero, seguire attività interessanti ecc. a dover essere soddisfatti, in modo che possiamo essere quella parte dell’ambiente preparato che i nostri bimbi meritano, di cui hanno bisogno.

blgstrm3 Kopie

Alcuni link che possono interessare:

– Per quanto riguarda esempi di „ambiente preparato“:
Scuola Montessoriana „Die Pfütze“ Merano (cliccare sulle foto per ingrandirle)
Montessori World Educational Institute (come utilizzare materiali Montessori, in lingua inglese)
Wildflowers and Marbles blog (foto learning room)
Un learning room di una homeschooling family in Australia
Fotografie dell‘ambiente preparato della mia amica Andrea dal lontano Chile
Materiali di Leptir Montessori Blog

– Per proposte di attivitá creative da svolgere insieme ai bambini, per tutta la famiglia:
Magic Onions
KiKunst
5 Orange Potatoes
Chasing Ceerios (bimbi piú piccoli)
Diverso materiale di Montessori for Everyone (free downloads)

Spero di essere riuscita ad esprimere i miei pensieri in modo abbastanza chiaro, consapevole che la scelta delle parole non sará perfetta ma essendo di madrelingua tedesca ogni tanto incontro qualche difficoltá. 🙂

Questo post partecipa al Blogstorming di GenitoriCrescono.

blogstorming_banner


Auch wir sind Teil der „vorbereiteten Umgebung“

Jede und jeder, die sich ein bißchen mit Montessoripädagogik auseinandergesetzt haben, stoßen bald auf den Begriff „vorbereitete Umgebung„. Maria Montessori meinte damit, dass zur Gewährleistung einer natürlichen und gesunden Entwicklung des Kindes – sei es körperlich, geistig und seelisch – eine ihm angemessene Umgebung das A und O sei. Das bedeutet konkret, immer in Anwendung des Montessorileitsatzes „Hilf mir, es selbst zu tun„: Möbel in Kindergröße, selbständig erreichbares Material, Ausschaltung der Gefahren (Dinge, an denen sich das Kind verletzen kann oder die das Kind nicht erreichen soll. Damit ist automatisch gegeben, dass der Erwachsene nicht ständig „Nein, das darfst du nicht“ – Botschaften aussenden muss, sondern dass eine Ja-Umgebung zur Verfügung steht, die selbständige Tätigkeiten in größtmöglicher Eigenverantwortung erleichtert), der Entwicklungsstufe angepasstes Spiel- und Lernmaterial. Es bedeutet zum Beispiel ein Büchertisch, an dem wöchentlich andere Bücher aufliegen. Teppiche auf dem Boden, wo Kinder sich gern mit Lege- und Baumaterial aufhalten. Die Empfehlung, „Bereiche“ zu schaffen wie eine Bauecke mit Bauklötzen, einen Bereich für künstlerisches Werken mit Farben aller Art, Papier, Schachteln, Papprollen, Knetmaterial u.a., eine naturwissenschaftliche Ecke (sog. Kosmische Erziehung) sowie ein Bereich mit Material für Mathematik (Zählspiele, Objekte zum Zählen, Messen, Schätzen, Rechnen), einen Bereich für Sprache (mit Büchern, Sandpapier- und Holzbuchstaben, ABC-Spielen, Anlauttabellen usw.), einen Bereich für Feinmotorik (zum Greifen, Klammern, Tasten, Tropfen, Gießen, Legen, Sortieren) und viel mehr.
In der konkreten Anwendung außerhalb von Kindergärten und Schulen ist es nicht immer einfach, solche Bereiche zu schaffen. Doch auch ein Bad kann ausgestattet werden mit einem kleinen Regal für Experimentier-Sachen. In der Küche kann man die gefährlichen Dinge höher verstauen und dem Kind durch einen Hocker oder besser noch durch einen eigenen kleinen Tisch mit Stuhl ermöglichen, am Kochgeschehen mitzuwirken. Bereits sehr kleine Kinder können schneiden, schnipseln, schälen, rühren. Auch die simple „logische“ Einteilung der Bücher im Bücherregal nach Inhalt (Tierbücher, Pflanzenbücher, Märchen) erleichtert dem Kind die selbständige Recherche.
Eine kindgerechte Umgebung wird nicht einfach nur einmal „vorbereitet“ und basta: sie ist immer wieder zu erneuern, abzuändern, anzugleichen an die aktuellen Interessen und Möglichkeiten.
Das Wichtigste aber ist sich darüber bewusst zu sein, dass wir Erwachsenen – egal ob LehrerInnen oder Eltern – Teil der vorbereiteten Umgebung sind. Jedes Kind braucht liebevoller Aufmerksamkeit, um sich gesund zu entwickeln. Aufmerksames Zuschauen, authentisches Interesse und Akzeptanz gehören dazu, das „Einfach-Da-Sein“. Menschen sind von Geburt an Gemeinschaftswesen. Kinder wollen gemeinsam mit anderen Kindern und auch  mit Erwachsenen Zeit verbringen, Erlebnisse teilen. Kinder beobachten uns ständig und imitieren uns unbewusst. Alles kann zu einem positiven Lernergebnis werden. Die eigenen Aktivitäten wie Stricken, Zeichnen, Kochen, Gärtnern, Musizieren, Singen, Lesen wecken das Interesse der Kinder. Wenn wir unsere eigenen Interessen pflegen, uns Zeit nehmen für die Dinge, die uns begeistern und uns wohltun, zeigen wir damit gleichzeitig den Kindern einen Weg zu Freude und Interesse. Die schönste Schule, der schönste Kindergarten, der schönste Naturbereich und das beste Kinderzimmer der Welt verlieren für ein Kind ihren Wert, wenn sich darin unzufriedene, schlecht gelaunte Erwachsene aufhalten. Natürlich ist jede und jeder einmal schlecht gelaunt. Natürlich hat jede und jeder einen Nein-Tag. Ausnahmen sind nicht die Regel. Wir müssen uns darüber bewusst sein, dass zuallererst unsere eigenen Grundbedürfnisse nach Liebe, Sicherheit, Bewegung, Gesundheit, Entspannung, Zeit, interessanter Tätigkeit usw. befriedigt sein müssen, damit wir zu jenem Teil der vorbereiteten Umgebung werden können, die Kinder brauchen.

In der italienischen Version dieses Artikels finden sich Hinweise auf Links zur Vorbereiteten Umgebung sowie für kreative Tätigkeiten  mit Kindern.


Morgendliches Abenteuer

13. Oktober 2009

Wie immer ging ich auch heute um halb 8 morgens mit Indy spazieren, auf dem üblichen öffentlichen Wald-Feld-Weg. Auf einmal stand dort ein Jäger und sein Jagdhund lief auf uns zu. Da er auch ein Männchen war und es ziemlich wild zuging, bat ich ihn, seinen Hund an die Leine zu nehmen. Er erwiderte barsch, er sei auf der Jagd und das sei ein Jagdhund und der brauche keine Leine. In der Hundeschule haben wir gelernt, dass es für den eigenen Hund und auch für den, der ihn an der Leine hält, gefährlich werden kann, weil die Hunde ja unterschiedliche Bedingungen haben (einer an der Leine, der andere nicht) und sie sich die Rangordnung ausmachen müssen (vor allem zwei Rüden, die aufeinandertreffen). Ich machte den Jäger darauf aufmerksam, dass ich dann Indy freilassen müsste, weil er sich sonst nicht wehren könne, wenn er, der Jäger, seinen Hund nicht unter Kontrolle bekommt. Das habe ich dann auch getan, weil der Jäger sich weiterhin weigerte. Die Hunde rannten nun wie verrückt herum, der Jäger rief: Balú, komm zurück! und schimpfte über mich, weil die Hunde jetzt so einen Lärm machen, dass sie alle Hasen verscheuchten, die er ja so gern ermorden wollte. Es war übrigens vor allem sein Hund, der laut bellte. Da er nicht einmal ein Halsband hatte, konnte der Jäger ihn nicht fassen. Schließlich hielt er ihn an der Gurgel fest und so konnte ich auch Indy wieder anleinen. Dann entschuldigte ich mich für die Störung der Jagd und wir gingen heim. Ich freue mich über all die Hasen, die Indy und ich heute gerettet haben! Yeah! Dafür gibt es einen Extra-Knochen.

Und jetzt werde ich mich noch über rechtliche Schritte informieren. Ich bin nicht sicher, ob die italienischen Jagdgesetze vorsehen, dass ein Jäger auf einem öffentlichen Spazierweg seinen Hund ohne Leine herumlaufen lassen darf und auch, ob er von dort aus Hasen schießen darf. Schließlich ist es ganz nahe an einem Wohngebiet und dort spielen oft Kinder (von denen fast alle natürlich zu dieser Zeit in der Schule sind, aber trotzdem…!).

P1120504

Sono appena tornata dalla passeggiata quotidiana con Indy, su una stradina pubblica che passa attraverso campagne e boschi. Improvvisamente, davanti a noi un cacciatore e il suo cane. Il suo cane senza guinzaglio che inizia a saltare adosso a Indy. Dico al cacciatore di prendere il suo cane al guinzaglio perché non riuscivo piú ad andare avanti. Oltretutto al corso per cani ci hanno detto che é pericoloso (sia per il cane che per chi lo tiene al guinzaglio) quando un maschio é libero e l’altro no, perché devono chiarirsi fra di loro e se uno é al guinzaglio non sono sullo stesso livello. Il cacciatore ha detto che non ce l’ha, il guinzaglio, perché sta andando a caccia e questo é un cane di caccia, non un cane normale. Ho detto che allora devo mollare il mio altrimenti non riesce a difendersi (detto tra di noi, la testa e i denti di Indy, grazie alla nonna Rottweiler, sono tre volte quelli del cane da caccia). Cosa che poi ho fatto, perché il cacciatore non si muoveva. I cani hanno iniziato a saltare, correre, abbaiare e giocare come i matti. Il cacciatore ha iniziato a sgridarmi perché i cani facevano casino (ma era piú il suo cane che abbaiava) e tutte le lepri che voleva ammazzare ormai sarebbero scappati. Ho detto che mi dispiaceva… Il cacciatore non riusciva a prendere il suo cane che non gli ubbidiva per niente (Balú, vieni qua, dannato!), e non aveva neppure un collare! Infine é riuscito ad afferrarlo per la gola, povero Balú. Cosí mi sono ripresa Indy, scatenatissimo (con i suoi 10 mesi in fondo é ancora un cucciolo che vuole solo giocare), e, scusandomi ancora, siamo tornati a casa. Indy adesso ha ricevuto un extra-osso perché é stato cosí bravo a fare casino per far scappare le lepri. Yippieh!
Ora mi sto informando se la legge italiana e provinciale sulla caccia prevede che davvero un cacciatore puó alle 8 di mattina andare in giro su una passeggiata aperta a tutti a fare quello che vuole. Lí spesso giocano i bambini che abitano qui vicino (anche se a quest’ora sono a scuola, ma non si sa mai). Mia suocera che spesso presto la mattina fa jogging dice che se le saltasse adosso un cane da caccia le verrebbe un infarto.