Any camels under your bed, boy?

Heute arbeiteten wir an unserer aktuellen Landkarte weiter.
Oggi sono continuati i lavori alla nostra attuale mappa.

Die Hauptstädte und wichtige Orte bekamen kleine Zahnstocher-Fähnchen ähnlich wie hier.
Sistema bandierine di stuzzicadenti come qui per le cittá capitali e luoghi importanti.

Info-Kärtchen mit Flagge, Hauptstadt und Stichworten hinten
Info-schede con bandiera, capitale e informazioni sul retro

Ein bißchen Farbe.
Un po‘ di colore.

Zwei Schiffe der Kreuzritter kommen bereits näher.
Si stanno giá avvicinando due navi con soldati crociati.

Unter seinem Bett hat Sandro tatsächlich noch ein paar Kamele gefunden.
Sotto il suo letto Sandro ha trovato due cammelli per il deserto.

John und ich haben Schilder für Wüsten, Gebirge und Gebiete hergestellt.
John ed io abbiamo preparato i cartellini per i deserti, le montagne o zone particolari.


Viele der Namen dieser Länder kennt man leider im negativen Zusammenhang aus den Nachrichten.
Purtroppo molti dei nomi di questi paesi li conosciamo attraverso le notizie alla radio, spesso preoccupanti.

Für die *Anstrengung* belohnten wir uns dann mit Keksebacken.
Per premiare gli *sforzi*  abbiamo poi preparato i nostri biscotti preferiti.

Indy hingegen bekam einen Knochen zum Knabbern, nachdem er fast eines der Lern-Kamele aufgefressen hätte.
Indy invece ha ricevuto un osso da rosicchiare dopo che per un pelo non ha mangiato uno dei cammelli-di-lezione…


7 Antworten zu Any camels under your bed, boy?

  1. marina sagt:

    mi raccomando, che non manchino mai i cammelli per Indy :-))
    marina, nuova lettrice proveniente da Alchemilla

  2. Bianconiglia sagt:

    Leggendo questo post mi sono venute un bel po’ di curiosità. In primo luogo, mi chiedo dove tu tenga poi tutto questo meraviglioso materiale. Salvo tu non abbia una casa enorme, cosa che risolverebbe ogni problema, come fai a stivare tutto? Ok, i cammelli possono sempre tornare sotto il letto… ma il resto? E poi. Come alterni lo studio delle diverse materie? Segui un programma o decidete di volta in volta, secondo gli interessi del momento? E infine, i tuoi ragazzi hanno programmi di studio diversificati o lavorano assieme? Questo è un aspetto che mi incuriosisce particolarmente perché mi ricordo quando, da piccola, mi capitava che la mia mamma, maestra in un paesino della provincia, mi portasse a scuola con lei: aveva una delle ultime classi che mettevano assieme bambini di età e quindi di classi diverse, e a me – bambina di città che frequentava una scuola dove in prima c’erano i bambini di prima, in seconda quelli di seconda e così via – sembrava una cosa stranissima vedere nella stessa aula bambini che seguivano programmi diversi e mi chiedevo come facessero a non farsi confusione.
    Scusa il post chilometrico e la mitragliata di domande, ma più seguo il tuo blog più mi incuriosisco.
    Ciao

    • Sybille sagt:

      Dunque, le grandi mappe di geografia che abbiamo fatto in quest’anno sono tutte appese alle porte delle stanze di casa. L’India indica il bagno, il Nord America il wc, il Sud America é sulla porta della camera da letto, l’Africa é sulla porta dell’ufficio/ripostiglio, il Vietnam per ora é in soggiorno… Per quanto riguarda i dipinti dei ragazzi, per un po‘ li appendiamo anche alle porte oppure sui mobili… Il materiale tipo schede eccetera viene tutto riposto in apposite scatoline e scatole, ben etichettate, e lo teniamo su degli scaffali. Ogni tanto infatti capita che lo tiriamo fuori per verificare una cosa o per ripetere, perció piú o meno é sempre a portata di mano. Certo che sarebbe bello avere un locale apposta per il materiale, un cosíddetto learning room, ma non c’é posto per questo e in qualche modo ci arrangiamo cosí.
      I ragazzi seguono diversi contenuti riguardo le lingue e matematica, mentre per il resto seguiamo un po‘ quello che ci pare, nel senso che le proposte sono varie e di diversi livelli di approfondimento, io credo che ogni bambino memorizza la quantitá „giusta“ individuale e anche il contenuto che „é in grado di metabolizzare“. Infatti le proposte sono sempre libere nel senso che se uno non ha piú voglia di partecipare, se ne puó andare tranquillamente. Ho descritto questo metodo anche qui. Ho anch’io conosciuto alcune famiglie i cui figli hanno frequentato le „Zwergschulen“ cioé da classe 1 a 5 tutto-in-uno, e parlano sempre bene di questa esperienza. Infine anche la nostra esperienza nella scuola montessoriana (6-14 anni) era questa, scompare il fattore della competizione „fra etá uguale“ e il continuo confronto.

  3. Vero al 100% sagt:

    Bianconiglia mi ha proprio letto nel pensiero! Anche io volevo sapere dove trovava posto tutto questo materiale! Che è infinito!
    Il deserto poi… che magnifica esperienza! Io ci sono stata quando sono andata in Tunisia, sia in quello roccioso che in quello di sabbia! E‘ incredibile la sensazione che ti trasmette! Indescrivibile!

  4. Claudia-cipi sagt:

    ahahah la vecchia scusa del cane che mi ha mangiato i compiti prende vita? ahahah

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