„Um nicht denken zu müssen…“ *** „Per non dover pensare…“

Sandro hat uns mitgeteilt, dass er sich in Mathematik für eine Weile ausschließlich mit dem Einmaleins befassen will (letzthin übte er vor allem Sachrechnungen mit Brüchen und Geometrie). Natürlich kann er das Einmaleins – nur nicht immer ganz flüssig, oft muss er sich konzentrieren und nachdenken, bis ihm das Ergebnis einfällt oder er es nachrechnet. Und das nervt. „Ich möchte nicht dauernd nachdenken müssen beim Rechnen“, meinte er heute.
In der Schule lernen die Kinder meistens in der zweiten oder dritten Klasse alle Einmaleins-Sätzchen einfach auswendig. Das ist bestimmt sehr praktisch, weil man sie ja ständig braucht (wie Sandro richtig bemerkt hat kommen sie in der Anwendung mit vielen Rechenübungen immer wieder vor).
Was mich freut, ist genau diese Erkenntnis und dass sie von ihm selbst kommt: die Feststellung, dass es viel einfacher und schneller ginge, wenn man die Einmaleinssätzchen fließend beherrscht und nicht „dauernd nachdenken muss“.
Ich freue mich darüber, dass Sandro von selbst darauf gekommen ist. Mit Motivation und Ausdauer stürzt er sich nun in seine Aufgabe, sein neues Ziel. Sein Ziel, nicht das von jemand anderem.
Für solche selbstgesteuerte Lernprozesse braucht es Zeit, Geduld und Vertrauen. Ich sage, dass sich das lohnt.

Sandro ci ha informati che nei prossimi tempi in matematica vuole lavorare soprattutto sulle tabelline. Ultimamente si era occupato soprattutto di geometria e frazioni. Ovviamente conosce le tabelline, ma non sempre tutti gli vengono in mente subito, ogni tanto capita che deve pensarci un po‘ o deve calcolare il risultato. E questo gli dá sui nervi. Si é stufato. „Non voglio sempre dover pensare mentre faccio matematica“, ha detto.
Di solito a scuola i bambini imparano le tabelline a memoria nel secondo o terzo anno. Questo é sicuramente utile perché le tabelline tornano in molti tipi di calcoli matematici. Questo é quello che ha constatato anche Sandro: sarebbe meraviglioso saperle tutte perfettamente   „senza dover pensare“.
Quello che mi fa particolare piacere é che ci é arrivato da solo. Ha scoperto da sé che sarebbe meglio saperle a memoria, le tabelline, tutte, talmente bene da non doverci piú pensare, come quando ti chiedono come ti chiami.
Eccolo che si butta nel suo nuovo compito, pieno di entusiasmo e passione. Vuole raggiungere il suo obiettivo il piú presto possibile.  Il suo obiettivo, non quello di qualcun’altro.

Per processi di apprendimento di questo tipo ci vogliono tempo, pazienza, fiducia. Dico che ne vale la pena.

6 Antworten zu „Um nicht denken zu müssen…“ *** „Per non dover pensare…“

  1. Micha sagt:

    Ich wünschte mein Sohn, der zwar in der fünften Klasse ist, aber mit dem Einmaleins auch immer noch nicht so ganz flüssig klar kommt, würde mal auf diese Idee kommen!

  2. Catia sagt:

    A volte mi chiedo se la passione per lo studio e per il sapere sia una sorta di predisposizione genetica oppure in qualche modo possa essere stimolata.
    Se è vera la prima ipotesi, non siamo messi bene con Matilde!!!!!!
    Le insegnanti mi dicono che a sette anni i bambini sono ancora piccoli per dimostrare passione per lo studio.
    Bene, dopo queste farneticazioni cara Sybille ti dico che è bello vedere tuo figlio che sorride mentre studia le tabelline.
    Un abbraccio
    Catia

    • Sybille sagt:

      Sono convinta che apprendere, imparare, esplorare, comprendere… o chiamiamolo studiare… sia un bisogno reale dell’essere umano, una vera necessitá come mangiare, bere, dormire e amare, perché semplicemente significa svilupparsi, crescere, diventare ció che é possibile… Il cosa, quando, quanto e come dipende dal mondo che ci circonda e troppo spesso questo non rispetta il ritmo individuale, purtroppo. Se c’é una cosa che il nostro stile di vita e di societá „moderna“ non é capace di fare é rispettare i tempi e modi di crescita individuale, in ogni senso… e questo comporta non solo un problema per la singola persona ma significa una perdita di competenze per l’intera societá perché i talenti dell’individuo muoiono prima di essere conosciuti o apprezzati oppure vengono sepolti.
      Ma preferisco pensare in positivo… le cose cambieranno prima o poi!🙂

  3. salvo menza sagt:

    Cara Sybille,
    scusa se approfitto della tua gentilezza, e scusa se non sono abbastanza bravo a cercare (ma il tuo sito non è facile da consultare!!!)
    Ecco la domanda: ma cosa sono i triangoli nelle foto? Avevo trovato, da qualche parte, dei triangoli con i due addendi sui vertici inferiori e la loro somma sul vertice superiore, ma questi sembrano qualcos’altro…
    Quanto al sito, ho usato la funzione di ricerca, ma i risultati sarebbe meglio che li desse solo per titoli, non per interi post. Questa cosa potrebbe essere modificabile, oppure è una caratteristica dello specifico template che hai in questo momento, non lo so. La faccenda è che ora, siccome appaiono appena tre post alla volta, la ricerca è davvero lunga.
    Anch’io, come altri, sto studiando il sito: non so da dove cominciare con i complimenti… con le critiche invece ho finito-

    • Sybille sagt:

      Ciao, mi fa piacere che sei cosí interessato ai materiali.
      I triangoli sono i Trimino (come Domino, solo con tre parti appunto). Li ho trovati in diversi posti, come ad esempio da LL, pdf di un esempio qui (per altre proposte tipo trimino e puzzle di moltiplicazioni, guarda sotto la voce Legematerial/Puzzle, sempre su questa pagina). Ce ne sono altri da qualche parte in rete, ma non ricordo dove.
      Ehm… per quanto riguarda il blog, ecco: non lo tengo proprio come „sito didattico“ ma é un misto fra diario e documentazione (che mi torna utile appunto quando devo presentare la documentazione alla direzione scolastica competente, due volte all’anno). Per come piacerebbe a te🙂 avrei dovuto impostare tutto in un altro modo (poi é anche vero che sono alla mia prima blog-esperienza perció non ho ancora scoperto tutte le potenzialitá…) Comunque ho provato a inserire nella sezione „Specials“ (sopra a destra, non nelle categorie) un po‘ di raccolta di unitá didattiche diciamo, piú o meno (ad esempio vedi Math Games & Co. per la matematica). Ovviamente, questi post si trovano anche facendo la ricerca nella categoria Mathematik.
      Buon proseguimento!

  4. […] 1×1 *** Metodo kinesiologico 1×1 Trimino Finger-1×9 1×1 Cards Fischen *** Pescare (geht für verschiedene Rechenarten gut *** […]

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