Landesgeschichte (2) Storia del Tirolo

Weiter geht es mit der Landegeschichte an der Zeitschnur!
Si continua con la storia del Tirolo sulla corda del tempo!

Wo waren wir stehengeblieben? Bei der Völkerwanderung zwischen 400 und 600 n. Chr.
Eravamo rimasti alle invasioni barbariche negli anni 400-600 a. C.

Das große Germanenreich wird nun beherrscht von König Theoderich. Wir kennen ihn als Dietrich von Bern aus der Nibelungensage und auch aus unserer Landessage rund um König Laurin und den Rosengarten. Bei dieser Gelegenheit erzählen wir uns gegenseitig Teile dieser Sagen. Ich erzähle den Kindern auch das politische Hin und Her um den Laurinsbrunnen vor dem Landhaus in Bozen. Nationalisten um 1930 interpretierten die Statue, welche darstellt, wie Dietrich von Bern den Zwergenkönig Laurin bezwingt, als Bezeugung der Größe Deutschlands und der Schwachheit Italiens. Mon Dieu!
Regna Re Teodorico il Grande, conosciuto come Dietrich von Bern nella legenda dei Nibelunghi e anche nella nostra legenda di Re Laurino e il suo giardino di rose nel Catinaccio che, appunto, in tedesco si chiama ‚Rosengarten‘: giardino di rose. Re Laurino era innamorato della bellissima principessa Similde, e usó il suo cappello magico che lo rendeva invisibile per rapirla. Dietrich von Bern e i suoi cavalieri lo inseguirono fino al Catinaccio, il suo regno. Qui Laurino si mise la sua cintura magica che gli dava la forza di 12 uomini. Ma invano, gli altri erano piú forti. Cosí ritornó invisibile e saltó fra le sue rose, credendo che non sarebbero riusciti a vederlo. Purtroppo Dietrich vide il movimento fra le rose e cosí riuscí a catturare Re Laurino. Lo presero, distrussero la cintura magica e lo legarono. Mentre lo portavano via, Re Laurino si volse maledicendo le sue rose che lo avevano tradito: Mai piú dovevano essere visibili all’occhio di un essere umano, né di giorno né di notte. Ma dimenticó di menzionare l’alba. Cosí ancora oggi al sorgere del sole e anche al tramonto possiamo osservare  le rose di Re Laurino in mezzo al Catinaccio, in un bellissimo colore rosa-rosso.

Nun kommt die Zeit Karls des Großen, Ur-Vater Frankreichs und Deutschlands.
Adesso arriva il momento di Carlo Magno, padre della Francia e della Germania.

Um 1200 begegnen wir dem berühmten Minnesänger Walther von der Vogelweide, dessen Statue auf dem Waltherplatz in Bozen steht. In Wahrheit ist nicht ganz sicher belegt, dass seine Heimat hier lag.
Verso il 1200 incontriamo il poeta Walther von der Vogelweide, la cui statua sta in Piazza Walter a Bolzano. In realtá non si é sicuri al 100 % che fosse nato qui.

Jetzt wird es richtig spannend: Meinhard II. betritt die Bühne der Geschichte!
Adesso arriva il bello: arriva Mainardo II!

Nicht umsonst nennt man ihn den „Schöpfer Tirols„. Er vergrößerte seine Macht ständig, führte Kriege und schloss Frieden, wie es ihm passte, ohne auf das Herzogtum Bayern, dem dieses Stück Land eigentlich unterstand, Rücksicht zu nehmen. Er ignorierte den Herzog einfach. Mehr noch: Er schuf eine einheitliche Verwaltung und ein eigenes Landesrecht – typische Kennzeichen eines selbständigen Landes! 1271 taucht der Begriff „Herrschaft Tirol“ zum ersten Mal auf.
Non per nulla viene chiamato il „padre del Tirolo„. Estende in continuazione il suo potere, fa guerra e pace come gli pare senza badare al Duca di Baviera che in teoria avrebbe da dire qualcosa. Semplicemente non lo prende in consideranzione, lo ignora, e anzi, continua con le sue idee: crea una struttura amministrativa di gestione unica, emana una legge di ordinamento territoriale – tipiche caratteristiche di un paese indipendente! Nel 1271 il termine „Tirolo“ appare per la prima volta.

1282 bestätigt König Rudolf von Habsburg, als Dank für Meinhards militärische Unterstützung, mit einer Urkunde die Selbständigkeit Tirols. Meinhard II. wird Reichsfürst. Als größter Grundbesitzer Tirols sorgt er für „seine“ Bauern. Anders als in vielen Orten üblich, genießen die Bauern große persönliche Freiheit. Sie können die bewirtschafteten Höfe ihren Kindern vererben (Erbleihe, Erbbaurecht) und über Grund und Erzeugnisse ziemlich frei verfügen. Vor Gericht sind sie mit dem Grundherrn gleichberechtigt. Jedes Dorf wählte demokratisch einen Dorfmeister und gemeinsam erstellte man die Regeln für Wasser-, Weide-, Waldrecht usw. Was für die Tiroler Bauern bald Selbstverständlichkeit war, davon träumte man in vielen Teilen Europas noch lange…

Nel 1282 Re Rodolfo di Absburgo conferma, in segno di gratitudine per il sostegno militare di Mainardo, l‘autonomia del Tirolo. Ora Mainardo II ha un vero e proprio regno e puó andare avanti con le sue idee particolari. Particolarmente si prende cura dei „suoi“ contadini. A differenza dell’abitudine di allora, i contadini tirolesi godono di grande libertà personale. È possibile per loro l’ereditá delle terre gestite da loro, da padre a figlio. Davanti al giudice sono riconosciuti alla pari con il proprietario del terreno. Ogni villaggio elegge in modo abbastanza democratico una specie di sindaco. Gli abitanti del paese creano le regole per l’utilizzo di acqua, dei pascoli, dei boschi, insieme e in autonomia. Molte cose furono concesse ai contadini tirolesi, di cui in molte parti d’Europa si continuava a sognare per lungo tempo…

Wie immer bei der Arbeit mit der Zeitschnur, sind nach dem ersten gemeinsamen „Spaziergang in der Geschichte“ die Kinder mit einer Wiederholung in eigenen Worten dran. Auch John kann der Versuchung nicht widerstehen, die Spielfiguren miteinzubeziehen.😉
Come sempre durante il lavoro con la corda del tempo, poi tocca ai bambini a ripetere i vari passaggi con proprie parole. Anche a John piace ancora usare le figure da gioco dei cavalieri per sottolineare il suo racconto.😉

Ciao bis zum nächsten Spaziergang in der Geschichte Tirols!
Ciao, alla prossima puntata!

2 Antworten zu Landesgeschichte (2) Storia del Tirolo

  1. Laura sagt:

    Seguo con particolare interesse la storia del Tirolo…le vostre lezioni sembrano un avvincente romanzo a puntate…viene voglia di dire: „ancora una pagina, prego!“

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