Work in progress

28. April 2010

In letzter Zeit werde ich öfter gefragt ob es nicht seltsam sei daran zu denken, dass im neuen Schuljahr nur noch Sandro daheim ist, da John ja die Oberschule besuchen wird. Tja! WENN! Noch ist die Mittelschulprüfung ja nicht bestanden. Falls John die Prüfung nicht schaffen sollte, liegt es vermutlich daran, dass wir uns zu sehr von den aktuellen Lerninteressen ablenken und verführen lassen und die Lernwege nicht strikt nach dem Prüfungsprogramm richten.
Es gibt Eltern, die sind terrorisiert vom Gedanken, das Kind könne „ein Jahr verlieren“ weil es eine Klasse wiederholen muss. Nun, wir sind terrorisiert vom Gedanken, das Kind könne die Lust am Lernen, Forschen, Ausprobieren, Entdecken verlieren, weil es zuwenig Zeit dazu hat, wenn es sich mit fremdbestimmten Inhalten herumschlagen muss. Was ist schon ein Jahr im Vergleich zum ganzen Leben, zur Ewigkeit…?

Ultimamente ci chiedono spesso come sará quando a settembre John non sará piú qui, visto che frequenterá la scuola superiore. Ebbene, se…! Se riesce a passare all’esame di terza media. Non é detto che sará cosí facile. Se non ce la fa, é sicuramente colpa/merito della nostra decisione di seguire gli „attuali interessi“ nei contenuti, ci facciamo travolgere e trascinare e sedurre da questi, invece di seguire al 100 % il programma d’esame.
Ci sono genitori che sono terrorizzati dal pensiero che il bambino possa „perdere un anno“ e dover ripetere una classe. Okay, noi siamo terrorizzati dal pensiero che il bambino possa perdere la voglia di apprendere, studiare, fare ricerche, confrontare, esplorare, solo perché ha troppo poco tempo a disposizione per poterlo fare visto che deve impegnarsi a imparare cose scelte da altri che forse in questo momento proprio sono lontani anni luce dai suoi pensieri, dalla sua sensibilitá, dal suo Adesso. In fondo, cos’é un anno in confronto alla vita, all’eternitá…?

Langsam wird sichtbar, was das wird. Oder? Wenn ich nun erzähle, dass wir in dieses Projekt auch ein Stück Bertold Brecht und das Potenzieren mit einbeziehen, wird es dann deutlicher oder verwirrender? … bis demnächst! 🙂

Pian pianino diventa visibile il lavoro in corso. O no? E se ora racconto che abbiamo trovato anche modo di coinvolgere, durante questo progetto, un pezzettino di Brecht e le potenze di  matematica?… a presto! 🙂