Work in progress

In letzter Zeit werde ich öfter gefragt ob es nicht seltsam sei daran zu denken, dass im neuen Schuljahr nur noch Sandro daheim ist, da John ja die Oberschule besuchen wird. Tja! WENN! Noch ist die Mittelschulprüfung ja nicht bestanden. Falls John die Prüfung nicht schaffen sollte, liegt es vermutlich daran, dass wir uns zu sehr von den aktuellen Lerninteressen ablenken und verführen lassen und die Lernwege nicht strikt nach dem Prüfungsprogramm richten.
Es gibt Eltern, die sind terrorisiert vom Gedanken, das Kind könne „ein Jahr verlieren“ weil es eine Klasse wiederholen muss. Nun, wir sind terrorisiert vom Gedanken, das Kind könne die Lust am Lernen, Forschen, Ausprobieren, Entdecken verlieren, weil es zuwenig Zeit dazu hat, wenn es sich mit fremdbestimmten Inhalten herumschlagen muss. Was ist schon ein Jahr im Vergleich zum ganzen Leben, zur Ewigkeit…?

Ultimamente ci chiedono spesso come sará quando a settembre John non sará piú qui, visto che frequenterá la scuola superiore. Ebbene, se…! Se riesce a passare all’esame di terza media. Non é detto che sará cosí facile. Se non ce la fa, é sicuramente colpa/merito della nostra decisione di seguire gli „attuali interessi“ nei contenuti, ci facciamo travolgere e trascinare e sedurre da questi, invece di seguire al 100 % il programma d’esame.
Ci sono genitori che sono terrorizzati dal pensiero che il bambino possa „perdere un anno“ e dover ripetere una classe. Okay, noi siamo terrorizzati dal pensiero che il bambino possa perdere la voglia di apprendere, studiare, fare ricerche, confrontare, esplorare, solo perché ha troppo poco tempo a disposizione per poterlo fare visto che deve impegnarsi a imparare cose scelte da altri che forse in questo momento proprio sono lontani anni luce dai suoi pensieri, dalla sua sensibilitá, dal suo Adesso. In fondo, cos’é un anno in confronto alla vita, all’eternitá…?

Langsam wird sichtbar, was das wird. Oder? Wenn ich nun erzähle, dass wir in dieses Projekt auch ein Stück Bertold Brecht und das Potenzieren mit einbeziehen, wird es dann deutlicher oder verwirrender? … bis demnächst!🙂

Pian pianino diventa visibile il lavoro in corso. O no? E se ora racconto che abbiamo trovato anche modo di coinvolgere, durante questo progetto, un pezzettino di Brecht e le potenze di  matematica?… a presto!🙂

14 Antworten zu Work in progress

  1. paomise sagt:

    Quando apro il vostro blog rimango estasiata dai vostri lavori, dalle vostre esperienze, dalla vostra creatività, dalla vostra voglia di apprendere e fare, dal vostro modo di capire ed approfondire argomenti…
    Io personalmente cambierei volentieri tutti i miei anni di scuola media con uno solo di homeschooling come il vostro🙂
    Posso immaginare comunque la vostra preoccupazione… vi faccio già adesso i miei „in bocca al lupo“ per i prossimi esami🙂

    • Sybille sagt:

      Grazie per i complimenti…🙂🙂 e per gli auguri…
      Mah, non é proprio una preoccupazione, é piú un senso di fastidio, tipo come andare dal dentista con un vago presentimento…😉 (Ogni volta che il mio dentista mi conferma che é tutto a posto, lo vorrei abbracciare e dargli un bacio di sollievo, figurati!)…
      Siamo comunque contenti che entrambi i ragazzi prendono sí sul serio questa sfida, ma senza esagerare o sopravvalutare la cosa; anzi Sandro é quasi (quasi!) contento di poter mostrare le cose che ha fatto.

  2. mammafelice sagt:

    Io invece sono convinta che passerà l’esame, e a pieni voti. Magari alle medie si studiasse in modo serio e approfondito come fate voi!
    A me sembra che siate molto più colti della media… e te lo dico perchè sono realmente affascinata dal percorso di studi che state facendo, e sono convinta che, se ai miei tempi avessi potuto studiare ‚per passione‘, oggi non sarei così ignorante come sono.
    Sarebbe bello che la scuola pubblica prendesse esempio da queste realtà che proponete ogni giorno!

  3. FlaviaP sagt:

    Non ti preoccupare! Io credo che John non solo passerà l’esame, ma lo farà alla grande. Ti seguo regolarmente e trovo tutti i vostri progetti molto belli e interessanti, sicuramente più stimolanti delle normali lezioni scolastiche, che spesso si basano sull’apprendimento passivo. Basterebbe dare il link del tuo blog agli esaminatori per passare l’esame con successo! Per non parlare dei suoi disegni che trovo davvero bellissimi.🙂

  4. bianconiglia sagt:

    Se il problema fosse qualche incertezza sulle nozioni „classiche“, ti auguro di incontrare insegnanti che sappiamo vedere oltre. Ce ne sono, per fortuna. E se poi non dovesse andare come tutti speriamo, pazienza: come dici tu un anno non è una tragedia, soprattutto se per lui l’idea di passare questo esame non è un punto d’onore. Quanto a voi, non credo che averlo a casa un altro po‘ sarebbe fonte di dispiacere! La cosa più importante è che siate soddisfatti del percorso che avete fatto: per come la vedo io, nella vita i rimpianti sono l’unica cosa di cui preoccuparsi. E non mi pare che voi abbiate motivo di averne.

  5. Mi piace moltissimo quello che hai detto. Paura che perda l’interesse. Niente di più vero.
    E mi piace anche questo lasciarsi travolgere dai propri interessi, dalle proprie passioni.
    Sei una madre e un insegnante meravigliosa e davvero credo non ci sia nulla da temere. E si anche le sfide sono importanti nella vita.

  6. sara sagt:

    quando parli della vostra paura che john erdalavolgia di apprendere, mi fai commuovere. penso che genitori che si rendono conto di questo siano genitori da ammirare!
    sara

  7. mamma e mimma sagt:

    In quello che dici si coglie il vero senso dell’homeschooling,non dovete avere preoccupazioni perchè le vostre attività sono piene di significato e di nozioni importanti per la vita dei vostri figli,magari nelle scuole si usassero certi criteri!

  8. ogni volta che leggo i tuoi post rimango incantata dagli argomenti e dal metodo, dal’impegno e la passione che traspare. Hai detto giusto, la cosa più importante è non perdere la voglia di imparare!!!
    un abbraccio

  9. Anna sagt:

    Io credo che John passerà e a pieni voti l‘ esame di scuola media…ma ti rendi conto? Lui ha una preparazione che va ben oltre la preoccupazione banale di superare un futile esame di un‘ oretta scarsa…lui ha a che fare con ben altri scrutinatori. Ogni istante della sua giovane vita lo hai abituato a confrontarsi con la società, con tematiche d‘ interesse prettamente degli „adulti“: io sinceramente quando frequentavo la scuola media non avevo nemmeno sfiorato la varietà di argomenti che leggo da quando frequento il tuo blog( e non oso immaginare cosa avete combinato prima che il blog nascesse!). Non credo proprio che, passato o non passato, l‘ esame di terza media conti qualcosa per la strabiliante personalità di tuo figlio…la vita sarà il suo banco di prova e lui la sta già gestendo a pieni voti…

  10. Sybille sagt:

    A tutte: WOW, grazie per i bellissimi commenti che avete lasciato qui, sono commossa…

  11. Micha sagt:

    Na ja, so falsch lag ich mit meinem Tipp ja nicht😉.

    Deine Einstellung zum Thema Lernen finde ich toll. Mein Sohn hat im Moment ziemliche Probleme in der Schule, denn in einer Klasse von 33 nicht gerade leisen Kindern, fällt es ihm schwer, sich zu konzentrieren. Außerdem gibt es so haarsträubende Disziplinarmaßnahmen wie 10 x alle Aufgabenstellungen der Englischarbeit abschreiben (weil man es in der Berichtigung vergessen hatte). Noch lässt er sich zum Glück nicht unterkriegen, aber es ist nicht einfach ihn immer wieder psychisch zu unterstützen und aufzubauen.

    • Sybille sagt:

      Das ist traurig, ich bin sicher du unterstützt deine Kinder in diesen schwierigen Momenten gut. Es hilft ihnen sicher zu wissen, dass du auf ihrer Seite bist und Verständnis hast… und ja, da hilft wohl nur noch die Augen-zu-und-durch-Strategie, leider, auch wenn das mit Lernen nicht unbedingt etwas zu tun hat…

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