This moment.

Basta, non ne posso piú di ripassare con John tutto quel mucchio di cose per l’esame. Giá le parole „per l’esame“ mi danno davvero fastidio, lo ammetto. Non so se sono io a trasmettere questa cosa a lui o se é viceversa, fatto sta che John in questo periodo si comporta come un perfetto underachiever (se volete leggere la definizione tedesca tradotta in italiano che é piú completa), giusto come nei tempi in cui andava a scuola (parlo dei due anni di scuola elementare). Cioé si impegna il minimo necessario per raggiungere giusto il minimo necessario con il minimo di energia necessaria (niente inutile spreco di energia in perfetto stile CasaClima), immergendosi poi con anima e cuore in quello che in questo momento é la sua passione.

Stopp, ich mag nicht mehr, ich bin müde, die vielen verschiedenen Inhalte der neun oder zehn Fächer mit John zu wiederholen. Schon die Worte „Für die Prüfung“ gehen mir wirklich auf die Nerven, ich gebe es zu, es widerstrebt mir. Ich weiß nicht, ob diese innere Haltung auf ihn übergeht oder ob es umgekehrt ist, Tatsache ist, dass sich John in diesen Tagen in vorbildlicher Underachiever-Manier verhält, ähnlich wie damals, als er zur Schule ging (ich meine die zwei Jahre Grundschule). Das bedeutet, er übt das Mindestnotwendige in möglichst kurzer Zeit mit so wenig Energie- und Zeitaufwand wie möglich (ähnlich einem Klimahaus, wo kein Quentchen Energie verschwendet wird), nur um sich dann mit Leib und Seele in seine derzeitige Leidenschaft zu stürzen.


Ora la mia scrivania é libera di libri e fotocopie di cose che per nessuno di noi in questo momento sono di importanza. Liberiamocene. E poi che le cose vadano come vadano.
Nun ist mein Schreibtisch freigeräumt von Büchern und Seiten auf denen Dinge stehen, die keinen von uns in diesem Moment wirklich wichtig sind. Befreien wir uns davon. Und dann sollen die Dinge gehen, wie sie gehen.


Con il spazio e il tempo riconquistato ho ripreso a lavorare ad un quadro per la mia amica che si sposa a luglio. Mi aveva chiesto di farle un disegno da utilizzare anche per fare i biglietti d’invito.

Mit dem wiedereroberten Raum und der Zeit habe ich endlich auch das Bild für meine Freundin, die im Juli heiratet, fertigstellen können. Sie hatte mich darum gebeten, eine Zeichnung zu machen, die sie für ihre Einladungskarte verwenden könne.

Ce lo ricorda anche Palmy nel suo post: Siamo fatti per vivere l’adesso. This moment.
Il Domani non é altro che la direzione nella quale provare ad andare, passo per passo, ma non facciamoci condizionare troppo da quello che potrebbe essere, nel bene  e nel male.

Mi accorgo adesso che circa un anno fa avevo pensato piú o meno le stesse cose.
Anche a voi capita di accorgervi di non comportarvi in modo coerente con quello che vi sentite dentro? Riuscite a trovare la forza di fare marcia indietro?
Buon weekend.

Wir sind für das Jetzt und Hier geschaffen. This moment.
Die Zukunft, das Morgen ist nichts weiter als eine Richtung, in die wir versuchen können zu gehen, Schritt für Schritt. Aber machen wir uns nicht verrückt vor Sorge oder vom vielen Planen-wollen.
Wie ich gerade bemerke, hatte ich vor etwa einem Jahr ähnliche Gedanken...
Passiert es euch auch plötzlich festzustellen, dass ihr euch anders verhaltet als ihr es eigentlich in euch drinnen fühlt? Schafft ihr es, dann wieder den anderen Weg einzuschlagen, der für euch stimmig ist?
Ich wünsche euch ein schönes Wochenende.


19 Antworten zu This moment.

  1. Flavia sagt:

    Carissima Sybille,
    come vedi sono ancora su questo pianeta. La forza di fare marcia indietro. Rifletto su questo stesso concetto in questo periodo. Marcia indietro fino all’ultimo incrocio e prendere l’altra strada. Fa paura. La tentazione forte è andare avanti su questa perchè ormai la si è presa, oppure di tornare al punto di partenza perchè lo conosciamo. Ma cambiare direzione strada facendo è molto difficile anche se a volte è la scelta giusta, o meglio la sola scelta che sarebbe giusto fare. Ho tante idee per la testa che vorrei condividere con te, ho idea che capiresti🙂 mi riprometto di mandarti una mail appena ho un giorno di ‚acque calme‘.

    p.s. Anche io sono allergica alla sola idea di esame e valutazione. Non possiamo essere come siamo ed essere perfetti proprio per questo ?

  2. Rosalba sagt:

    Cara Sybille mi capita… eccome se mi capita, non solo a casa ma anche a scuola magari perchè mi sono messa in testa di fare un’attività e scopro che i bambini non sono pronti o non sono in „vena“. Innesto subito la retromarcia e anche se potrebbe sembrare antieducativo secondo i canoni della scuola classica, passo a qualcosa di divertente.

    Non credo, personalmente che sia questione di coerenza, è semplicemente questione di fare quello che siamo in grado, possiamo e vogliamo fare. Non possiamo agire da „soldatini“ come ha efficacemente scritto un mio alunno di seconda.
    La ragione e il cuore due facce di noi stessi… seguire maggiormente l’uno o l’altro dipende da fattori individuali profondi E non significa che un modo sia più valido di un altro… è più valido quello che ci fa stare bene. E credo che questo è un principio che oggi andrebbe messo in pratica in maniera diffusa e ovunque, certamente sempre nel rispetto di ciò che ci circonda.

    Vi auguro un buon fine settimana
    Rosalba

    • Sybille sagt:

      Grazie Rosalba, bellissima questa frase: „… é piú valido quello che ci fa stare bene“.
      E quello che ci fa stare bene puó essere ieri diverso da oggi, adesso diverso da domani. Dobbiamo dare spazio e tempo, come descrivi tu per l’esperienza con gli alunni, ad ascoltare noi stessi e gli altri.
      un abbraccio e buon inizio ferie!

  3. Sarah Fontó sagt:

    „Basta, non ne posso piú di ripassare“

    Oh ! quanto ti capisco.

    „Anche a voi capita di accorgervi di non comportarvi in modo coerente con quello che vi sentite dentro?“

    Si. Sopprotutto perche mio „dentro“ soffra di „split personality”, la insegnante di 21 anni con tutto sua „conoscenza e competenza“ della tecnica di educazione che combattere con la mamma con sua „c+c“ maternale che vede meglio il realtà della bambino intero, e capsica che il bambino non è un computer di essere programmato e fornito con un hard drive caricato “come si deve”.

    Venerdì ho buttato via la sveglia, lo lasciato Son of Thor dormire, lo messo in completo libertà e questa weekend lo guarderò meglio cosa possiamo fare in questi sei (sob!) settimane di ripasso, con l’speranza di trovare un modo di tenere conto da tutti è due parte della mia „dentro“.

    • Sybille sagt:

      Poverina, sei settimane ancora…! Ti giuro che sono contenta che lunedí 14 stia per arrivare. L’attesa di iniziare é la cosa piú brutta, ti sembra di vedere – ogni ora che passa – piú cose che dovresti ancora far approfondire, ripetere, blablabla… Se c’é una cosa che é anticreativa per me (in senso di idee per favorire l’apprendimento, per presentare contenuti ecc.) é proprio avere un termine entro il quale dover concludere qualcosa, uff.

      • Sarah Fontó sagt:

        „proprio avere un termine entro il quale dover concludere qualcosa“

        esatto.

        é controintuativo per me, tipicamente io opero con un „student centered“ curriculum, è fluido, è li per servire i studenti, non dominarli.

        Solo quando c’è i esami Cambridge abbiamo un dato fisso, ma in quello caso abbiamo scelto questo oggectivo e suoi „regole di tempo“, sia io , sia i studente che hanno deciso di fare un corso con una qualificazione. Per questo i esami, anche se creare ansia, non dominare i studenti, perche fino al’ultimo momento si possano scegliere di farlo o aspettare il prossimo appuntamento.

        Sono anche irritata per „il tempo di rispettare“, perche Son of Thor ha presso 4\5 tutto l’anno scorso per Italiano, con un 5 nella cartella per il primo quadrimestre. Ma il voto finale era un 6, nonostante che nessuno miglioramento ha successo, anzi. Ho lottato per il diritto per rifare il terzo al meno in Italiano questo anno (per me, non avverrebbe fatto male per tutti materie) ma non mi ha permesso. Un voto „finto“ mi ha obbligato di fare due anni in uno, tutto in fretta, senza dare a lui quest’anno il possibilità creare un solido fondamento sui quale si poi costruire in futuro.

  4. Micha sagt:

    In Fällen von Lernunlust bin ich ein Fan von Plänen und kleinen Schritten… da mein Sohn nächste Woche eine Mathe- und eine Englischarbeit und noch ein Biotest schreibt… werden wir uns dieses Wochenende mit Zahlen (in diesem Zusammenhang werde ich gerne auf deinen Beitrag über den Rhythmus der zahlen zurückgreifen) und anderen Lerninhalten beschäftigen. Ansonsten ist sicher das Aufräumen immer einer guter schritt um klarer zu sehen. Liebe Grüße, Micha

  5. raffaella sagt:

    Bellissimo un esame in stile Casa Clima: mi piace!!! Evviva John!!!🙂
    un abbraccio
    Raffaella

  6. Mamma C sagt:

    capisco il tuo odio verso le scadenze, ma per alcuni lati secondo me può aiutare a capire l’importanza del tempo e dell’autogestirsi. Un domani sul lavoro gli chiederanno di rispettare dei tempi ed è importante che lo sappia fare. Che poi tutto questo ammazzi la creatività e limiti la propria voglia di conoscersi e conoscere sono d’accordissimo con te. Resistete ancora qualche giorno, poi potrete trarre tutti un respiro di sollievo, tavoli occupati inclusi!🙂
    Il quadro è fantastico, sei davvero bravissima!
    Un super abbraccio e buon fine settimana

  7. Palmy sagt:

    Grazie di avermi citata… è una gioia questo colloquio a distanza, sapere di poter „ispirare“ un pensiero a qualcuno e di poter imparare a propria volta!

  8. Stefania sagt:

    Il tuo dipinto è bellissimo!!!! Mi piace molto… per ciò che riguarda il fare marcia indietro … è faticoso … ma necessario . Se ci sentiamo di non dover andare in una direzione non dovremmo andarci… o per lo meno aggiustare di poco per volta il tiro in modo da cambiare strada … Vivere l’oggi è la nostra unica possibilità! Il domani che immaginiamo non è il domani che arriverà , perchè solo dell’oggi e del ieri ci è dato di conoscere … e decidere… Del futuro non sappiamo . Possiamo costruire castelli immensi su un futuro che è fatto di sabbia… Non perdiamo tempo! Allora io direi che dobbiamo andare nella direzione che ci è consona senza affidarci al domani . Non credo corretto costruire sempre per domani. Facciamo ciò che oggi rende felici noi e gli altri …del doman non c’è certezza , chi vuol esser lieto sia!!!! Ti abbraccio!!!!

  9. melanele sagt:

    Come si dice „quel che è in barca, è in barca“. Penso che un paio di giorni di relax siano un toccasana per stemperare la tensione e arrivati rilassati all’esame.
    Mi metto nei tuoi panni e provo ad indovinare che forse ti senti anche tu sotto esame, nel senso che ti senti valutata per le scelte che hai fatto. Per fortuna sei sufficientemente indipendente e sicura di te stessa da riportare tutte le ansie nella giusta ottica. Basta guardare le passioni e i sorrisi dei tuoi figli. Dopo questa formalità, con tutti i „in bocca al lupo“ del caso, vi auguro un buon quadro e buone farfalle!

  10. d. sagt:

    Quel che verrebbe da dirti è che come cultura sostanziale John è senza dubbio più preparato della gran parte dei suoi coetanei, quindi troverei davvero strano che l’esame non vada più che bene. Certo, se poi incontra una commissione fanatica del nozionismo, si può sempre trovare una data o un dato specifico che non conosce (credo valga per tutti, anche per persone più adulte e generalmente colte). Ma da quello che dici degli esami precedenti, c’è da sperare che gli diano modo di far vedere bene chi è e cosa ha imparato.
    Per il ripasso, vi capisco: deve essere snervante vivere dei giorni „sospesi“, dove tutto è „per l’esame“ o per „quando l’esame sarà finito“. Fa bene John a distrarsi con le sue farfalle e anzi, qualche giorno di relax magari è proprio quel che gli serve. D’altra parte, capita nella vita che sia necessario confrontarsi con tempi, esami o procedure imposti dall’esterno, non piace a nessuno, ma a volte bisogna imparare a fare i conti anche con questo!
    In ogni caso in bocca al lupo a John!

    P. s. mi piacerebbe tanto leggere qualcosa su Maria Sybilla Merian (siete contagiosi!), ho visto che in italiano c’è una biografia di Laterza „Donne ai margini. Tre vite del XVII secolo“, voi lo conoscete? Lo consigliereste? Oppure sapere indicarmi altro? (Niente tedesco, per carità!).

    • Sybille sagt:

      Hai trovato proprio le parole che piú esprimono la situazione: „vivere dei giorni sospesi“! Comunque mentre sto scrivendo questo, la cosa appartiene giá al passato, finalmente oggi sono iniziati gli esami. Per me la cosa piú difficile é sempre stata dover aspettare qualcosa, anche le mie gravidanze mi sono sembrate molto piú lunghe di 9 mesi…!😉
      Per la Merian, purtroppo non so indicarti libri in italiano e non conosco il libro che hai indicato…. Se lo leggi, mi farebbe piacere conoscere il tuo parere.

  11. Annarita sagt:

    Questo tuo post è molto bello e poetico,il disegno è meraviglioso…
    Ti capisco quando parli degli esami, anche perchè è vero, come già ti è stato detto, fra le righe ti senti un pò esaminata anche tu!
    accorgermi di non comportarmi in modo coerente con quello che mi sento dentro? Praticamnte tutti i giorni…e tutti i giorni marcia in dietro…ma non dipende sempre da me!
    Ciao Sybille

Schreibe einen Kommentar

Trage deine Daten unten ein oder klicke ein Icon um dich einzuloggen:

WordPress.com-Logo

Du kommentierst mit Deinem WordPress.com-Konto. Abmelden / Ändern )

Twitter-Bild

Du kommentierst mit Deinem Twitter-Konto. Abmelden / Ändern )

Facebook-Foto

Du kommentierst mit Deinem Facebook-Konto. Abmelden / Ändern )

Google+ Foto

Du kommentierst mit Deinem Google+-Konto. Abmelden / Ändern )

Verbinde mit %s

%d Bloggern gefällt das: